NON SOLO SOGNI per i Kolbini

 

 

Tre anni di lavoro, più di venti rappresentazioni in Milano e provincia, vincitori del primo premio – sezione ragazzi - delconcorso organizzato dalla diocesi, NON SOLO SOGNI oltre ad essere stata una bella esperienza che ha permesso a 50 ragazzi di crescere insieme in un contesto sereno e positivo, è stata l’occasione per proporre all’attenzione di nostri ragazzi temi come l’essere capaci di perdonare, l’impegno nel sociale, l’apertura alle diverse culture. Con una festa finale, alla presenza del Presidente del Consiglio di Zona 4 Zanichelli e del Presidente della Commissione Cultura Collinetti, al termine della loro ultima rappresentazione (ma si mormora che non siano finite) i responsabili hanno annunciato il titolo del nuovo musical che debutterà il 21 aprile 2007: MOSE’.

Ecco come uno dei protagonisti ha raccontato la sua esperienza teatrale:

”Ho sentito parlare di “Non solo sogni” dai miei compagni di scuola e, curioso, sono andato a vedere le prove. All'inizio tutto mio sembrava senza forma e senso, una vera cosa da "oratorio" , ma con l'andare del tempo, senza accorgermi, mi sono trovato dentro al gruppo e alle cose. Pur con difficoltà le facevo e mi appassionavano. Da subito non ho detto niente in casa e neanche ai miei amici...mi vergognavo ed avevo paura di essere deriso. La proposta dell'Ale l'ho accettata come una sfida, un po’ per fare casino, un po’ per misurare quanto fossi capace di fare teatro. Mi piace cantare, non avevo mai provato a recitare, ma tutto sommato la cosa mi prendeva….Che cosa mi aspettavo? All'inizio niente di più che un modo come un altro per passare il tempo e stare con qualche mio amico e compagno, ma con il passare del tempo mi sono accorto che "quelli" erano tosti e determinati. Non solo nel fare Teatro, ma mi coinvolgevano in una proposta più impegnativa: la Messa delle 10, il coretto e suonare la chitarra, imparai a condividere e a fare meno casino. E pensare che per mia indole sono ribelle e aggressivo...

Ho scoperto un mondo un po' diverso da quello che ero abituato a frequentare,.un rapporto più vero e un'attenzione alla persona. Con i grandi, pur avendo diversi anni in meno, mi sono sentito a mio agio e li ho scoperti capaci di ascoltarmi e aiutarmi..Le prove sono state dure ed impegnative, anche perchè facevo fatica a capire dove volevano arrivare quei "sognatori" di Michele, Silvia, Giovanni, Francesco, Annapaola, Graziella e Alessandra, ma piano piano tutto mi appariva più chiaro.e anche aiutato da un po' di vanità ed egocentrismo ho iniziato a comunicare ai miei compagni che stavo facendo Teatro al Kolbe.con un gruppo di ”Amici”. Non è facile per un timido che vuole apparire un duro, raccontare queste cose a chi sta facendo scelte diverse, ma stavo scoprendo un modo diverso di fare gruppo, di vivere la mia giornata. Non più motorino e una valanga di cazzate, ore davanti alla televisione, ma un appuntamento che stava diventando di giorno in giorno più importante e poi…. l'incontro e la scoperta di veri Amici.

Ho perfino fatto il tecnico di luci e scene e mi sono divertito un sacco con il mio amico GIO’. Grande Giovanni, sa fare tutto: dal tecnico luci al tecnico voci, dal grafico all'uomo marketing. Come il prezzemolo era dappertutto e senza di lui le cose non andavano avanti. Ha trovato il tempo anche per fare la parte di Putifarre: un mito. E così piano, piano sono cambiate alcune cose nella mia vita. Amici, valori, idee nuove, tante cose da scoprire e da capire...detto in termini cristiani stava avvenendo in me una "conversione" La sera della prima l'emozione era al massimo, ma mi sentivo forte perchè sostenuto dall'affetto dei miei amici. Volevo essere il migliore, volevo far vedere a tutti e prima di tutto ai miei genitori che ERO CAPACE e che, non ero solo un bambino viziato. Gli applausi, il calore della gente sono stati per me motivo di eccitazione. Eravamo arrivati al momento finale, tutto si compiva in poche ore, ma.... Dalla voglia di non perdere un solo istante, di questa festa interiore, insieme a qualche altro invasato come me, abbiamo dormito la notte in teatro, con i sacchi a pelo. Motivo ufficiale, fare da guardia alla costosa attrezzatura utilizzata per voci, luci e immagini, ma la verità era ben diversa...il kolbe stava diventando come “CASA MIA”, la mia nuova casa, ero e stavo con i miei Amici. Terminata la seconda rappresentazione con il successo che tutti sapete abbiamo fatto il bis, ma questa volta non in quattro, ma quasi tutto il cast ha voluto "dormire" in teatro. Anche mamma Ale è stata con noi (e come noi non è riuscita a chiudere occhio...immaginate voi il perchè...) Alla fine un senso di vuoto, di nostalgia mi ha preso tutto quanto. Nella mia testa le canzoni riecheggiavano, il bisogno di stringermi accanto ai miei amici, il sentirli vicini e con loro continuare a sognare era tutt’uno. NO, NON PUO' FINIRE TUTTO COSI'.... Ho imparato che un gesto, un sorriso, un abbraccio sono molto importanti, oserei dire che se prima contava il giudizio degli spettatori adesso m'interessa il giudizio e l'amicizia dei miei compagni di avventura. Sì, una magnifica avventura: non credevo a Tiziano quando mi diceva all'inizio che il Teatro sa dare Grandi Emozioni. Che non è bello soltanto sentire il respiro e il silenzio oltre che l'applauso del pubblico, ma anche sentirsi addosso il desiderio di continuare a vivere in quel "paradiso" che non è fatto solo di luci, voci e applausi, ma di gioiosa e serena amicizia, di bisogno di stare con gli altri. Non vi nascondo che due cose mi hanno fatto capire che stavo facendo delle cose nuove e belle. Ho pianto, sì ho pianto dalla gioia per quello che avevo ricevuto e imparato a dare e… soprattutto, io che sono sempre stato un viziato, ho imparato a dire grazie per quanto ricevuto. Questo sogno dura da due anni …. Aiutateci a continuare a sognare... e soprattutto fate diventare i nostri sogni realtà! (Luka)