Ettore Mauri e le bandiere

 

 

Che differenza esiste tra bandiera, labaro, drappella, stendardo, gonfalone e gagliardetto? Un conto è prendere il vocabolario e cercarne i significati, altra cosa è farsi spiegare come nascono e qual è il loro utilizzo, da chi a Milano, in zona 4, in via Poma, li produce

Era il 1900 quando il signor Ettore Mauri, commerciante in ricami per biancheria, per il fallimento di un fornitore, decise di mettersi in proprio, ricominciando dapprima con i ricami, poi producendo bandiere e saltuariamente confezionando divise soprattutto per associazioni militari durante il Ventennio.

Un’attività che ebbe successo, consentendo al signor Ettore di ampliare l’azienda, passata in eredità alla figlia negli anni del secondo conflitto mondiale. Conflitto che inferse un duro colpo alla ditta Mauri, ma con caparbietà la figlia seppe riprendersi. Questo avvenne quando uno spezzone incendiario, durante gli ultimi anni della guerra, colpì il laboratorio, allora situato in corso Vittorio Emanuele, distruggendolo completamente.Macchinari, scorte, produzione, tutto finì in fumo, così come fu cancellata la memoria storica dell’azienda con la distruzione dell’archivio con i modelli prodotti fino a quel momento.Fortunatamente era pronto il nuovo laboratorio di via Poma ed appena fu liberato dalle truppe alleate che ne avevano fatto il loro quartiere, la produzione riprese in pieno.

Dal 1986 il timone è stato preso dai nipoti del fondatore, Marialuisa, Ettore e Bruno, che continuano nella tradizione di famiglia facendo della qualità e della soddisfazione del cliente i cardini sui quali ruota la loro attività. Anche se la produzione non è più eseguita in sede, ma presso collaboratori esterni di fiducia, i controlli sono scrupolosi per garantire il meglio: il Made in Cina non rientra nel vocabolario dell’azienda, le bandiere da bancarella non fanno parte della politica di vendita della ditta Mauri.

Azienda che produce anche gli accessori, come le aste e i puntali per le bandiere che vengono in gran parte richieste dal mercato italiano, ma in archivio sono custoditi i disegni utilizzati per i lavori che sono commissionati da molti Paesi esteri. La domanda italiana arriva in gran parte dai Comuni e dalle associazioni, ma sono numerose le ditte che si rivolgono alla “Fabbrica bandiere Ettore Mauri”.

I labari, di forma rettangolare e a sviluppo orizzontale, sono utilizzati per le associazioni militari, piuttosto che dall’Avis o dalla CRI; gli stendardi, sempre rettangolari ma a sviluppo verticale, sono appannaggio delle associazioni o delle aziende.I gonfaloni vengono confezionati principalmente per i Comuni, mentre le drappelle, piccole bandiere, sono utilizzate dalle forze armate.

Ultimo, il gagliardetto, termine coniato negli anni Venti, di forma triangolare con la punta rivolta in basso, prodotto per squadre di calcio, società, enti o compagnie.

Sergio Biagini