Concerti sì o no a Monluè?
Il Comitato Forlanini sta prendendo una serie di iniziative allo scopo di riqualificare la Cascina Monluè.
La prima consiste in una raccolta di firme per richiedere che i concerti estivi vengano tenuti in altra sede: secondo il Comitato, a Monluè non sembra possibile né fare rispettare l'orario di fine concerto, né far tenere il volume basso, né limitare la confusione "di contorno".
Anche se fosse possibile in qualche maniera regolamentare tutto ciò, per il Comitato è la collocazione che non ha senso perché Monluè (cioè un piccolo borgo, sotto un'abbazia del 1200, raggiungibile attraverso un'unica stradina stretta) non è il posto adatto a tenere questo tipo di manifestazioni. Finora sono state raccolte più di 500 firme, la raccolta prosegue fino al 25 novembre, dopo di che verranno inviate in Comune.
Per la riqualificazione di Monluè, il Comitato sta pensando a proporre delle iniziative di varia natura, dal concerto di musica classica alla ristrutturazione del sottopassaggio.
Una manifestazione positiva da valorizzare, invece, si è tenuta lo scorso 5 novembre all’interno della chiesetta di Monluè: l’esibizione di un coro che ha cantato musiche di Dvorak e Fauré, organizzata dalla Associazione Musica Laudantes diretta da Riccardo Doni, che promuove tutti gli anni la manifestazione "Musica per le abbazie", includendo dall'anno scorso nel programma anche la chiesetta di Monluè.
Questa raccolta di firme trova la contrarietà di molti giovani: Marco Volante, segretario della sezione DS Corvetto, ci dice che “Cascina Monluè è l'unico luogo nella nostra zona in cui da anni si svolgono manifestazioni culturali a pieno regime per tutta la stagione estiva. Oltre ai concerti, che da qualche parte si dovranno pur fare (o stiamo tutti a casa a guardare la tv?), lì si svolgono rassegne di ogni tipo di arte e incontri interessantissimi. Ogni stagione migliaia di cittadini usufruiscono dei suoi spazi. Cascina Monluè è un luogo di inclusione, dove si sta bene insieme, dove le culture si incontrano e confrontano attraverso percorsi inconsueti alla maggior parte dei luoghi di cultura della nostra città.
Cascina Monluè non è solo un luogo dove si ascolta la musica, ma è considerata il cortile di casa da migliaia di cittadini che credono che la libertà sia un valore imprescindibile che si può perseguire anche con la cultura diffusa e popolare. Salvare Monluè significa evitare che venga svuotata del suo contenuto, della sua gente, della sua musica, dal suo significato.”
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