L’anziana giovane oasi di Corvetto
In un palazzo di pochi piani, situato nel cortile interno di via Mompiani 5, hanno preso il via da qualche giorno le attività del nuovissimo “Centro Anziani Mazzini”, un vitale punto d’incontro dedicato a chi abbia compiuto o superato il 55esimo anno d’età. Lo spazio, che è stato messo a disposizione dal Comune e completamente ristrutturato, sta diventando pian piano un luogo di ritrovo per molte persone del quartiere Corvetto e non solo.

È un martedì mattina e ci riceve Maria Rosa, una dolce signora affabile e sorridente che ci conduce alla scoperta delle varie sale del centro, in cui quotidianamente si ritrovano gli iscritti (ormai circa 170) per socializzare e divertirsi. Appena entrati visitiamo la biblioteca, un’ampia stanza ordinata e soleggiata che, grazie alle donazioni degli utenti, ospita già più di trecento volumi. Il posto sembra tranquillo e senza troppi rumori, l’ideale per chi vuole immergersi nella lettura.Sono quasi le 11 e nel frattempo giungono le prime allieve per la lezione settimanale di ginnastica coordinata dalla giovane e bionda Moira. “Le attività fisiche – mi spiega l’insegnante – hanno più successo tra le donne del Centro. Gli uomini preferiscono invece dedicarsi ad altri svaghi, come la lettura o il gioco delle carte”.
Ore 11 in punto, è tempo di cominciare la lezione e noi di Quattro, in compagnia di Maria Rosa, assistiamo ai primi minuti dell’attività. Dieci dinamiche signore sulla sessantina, munite di tappetino blu, prendono posto nella sala centrale mentre la ragazza compila il registro dell’appello mattutino. La ginnastica non è l’unico sport previsto: si organizzano anche lezioni di ballo e il latinoamericano risulta il più richiesto e apprezzato. Scopro infatti che il giorno 27 novembre si terrà un saggio di balli caraibici presso il Teatro delle Erbe.
Ma le attività proseguono e spaziano verso altri orizzonti. Numerose gite sono previste nel calendario del centro Mazzini tra cui la castagnata, appuntamento autunnale per eccellenza, e l’escursione a Torino fissata per il 3 dicembre che comprenderà anche la visita a Palazzo Reale. Ci sono inoltre progetti futuri. Il comitato del circolo, presieduto dal signor Di Martino, si sta già adoperando per organizzare nuovi corsi nei prossimi mesi tra cui uno di recitazione, uno di lingua inglese e uno probabilmente dedicato alle tecniche mnemoniche.

Nel pomeriggio le sale del Centro sono più affollate e compaiono anche gli uomini soci, raramente accompagnati dalle rispettive consorti. La nostra sempre sorridente guida mi rivela che esiste un personaggio “storico”, frequentatore del Centro, denominato il maestro poiché di professione faceva l’insegnante. Aleggiano leggende sulla sua età e si racconta che preferisca calcolarla in base agli anni che lo separano dal raggiungere il secolo. Voci di corridoio mormorano siano sedici, ma sarebbe interessante incontrarlo di persona per approfondire le arcane dicerie sul suo conto.
A proposito di numeri: sessantacinque è l’età media degli abituali frequentatori e cinque euro e cinquanta è la quota associativa annua. Pensionati e non, a cui non manca certamente il motivo per uscire di casa, sono parte di questa nuova realtà. Anziani (si fa per dire), dinamici, socievoli e disponibili popolano giornalmente la biblioteca, la stanza delle riunioni, la sala da ballo e il bar di questo Centro situato nel turbolento quartiere Corvetto.
In questa zona problematica dove ci sono ormai evidenti difficoltà di integrazione si attendeva da tempo l’avvento di un sano punto di riferimento, un’oasi creata da chi è meno giovane ma ancora vitale, volta a stimolare il confronto e l’accoglienza reciproca. Chiunque sia interessato a partecipare attivamente o voglia semplicemente ricevere informazioni può telefonare al numero 02 55 24 90 46 tutti i giorni, domenica compreso, dalle 14.30 alle 18.00, al martedì e al giovedì anche dalle 10 alle 12..
Garantiamo qualcosa che non ha prezzo: una risposta cordiale e almeno un sorriso.
Chiara Orlandi
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