Un nuovo anno di Marionette Gianni e Cosetta Colla

 

 

“L’incertezza è durata mesi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta” ci dice Stefania Mannacio Colla della Compagnia di Marionette Gianni e Cosetta Colla, soddisfatta di poter fare la stagione 2006/2007 ancora presso il Teatro della Quattordicesima di via Oglio. Stagione iniziata con qualche giorno di ritardo, ma garantita da una delibera di Giunta comunale, dal 1° novembre 2006 al 30 maggio 2007.

Riassumiamo per i nostri lettori:a giugno scorso scadeva la convenzione del Comune di Milano con Rino Silveri che per anni, anche con il fratello Piero Mozzarella, aveva messo in scena lavori del teatro dialettale milanese e rassegne di Giallo. Negli ultimi 3 anni, poi, il teatro di Rino Silveri aveva ospitato le Marionette di Gianni e Cosetta Colla, rimaste senza sede dopo lo sfratto da via degli Olivetani e in attesa di una sede definitiva.
Dovendosi rinnovare la convenzione, era necessario indire un bando di gara, ed il Settore Zona 4 per tempo lo aveva preparato e sottoposto all’esame e all’approvazione della Giunta comunale.

Ma è aprile, siamo alle soglie del rinnovo della Amministrazione comunale e la Giunta non esamina e approva il bando: tutto è rinviato.
“Questo voleva dire che senza il bando – spiega Stefania Colla - la nostra Compagnia non avrebbe potuto partecipare ed avere la possibilità di ottenere la convenzione e quindi la gestione del teatro; con il rischio molto concreto di “saltare” la stagione 2006/2007, con le conseguenze per noi che potete immaginare.”

Una situazione molto difficile, quindi: un bel teatro chiuso per un anno, inutilizzabile perfino per le molte iniziative che anche il Consiglio di Zona 4 lì realizza. Con la fame di spazi culturali che c’è anche nella nostra zona, sarebbe veramente stato assurdo non trovare una soluzione ad un problema creato da un ritardo dell’Amministrazione comunale.

“Ci siamo attivati per salvare almeno questa stagione – continua Stefania Colla - in attesa di arrivare ad una soluzione che ci garantisca un po’ di continuità e di tranquillità. La possibilità di costruirci un nostro teatro al QT8 in un’area messa a disposizione dal Comune è sfumata: i costi di costruzione sono assolutamente al di fuori della nostra portata economica.La nostra speranza è di poter rimanere in questo teatro e in questa zona che ci ha accolto con favore.”

Una speranza che condividiamo anche noi, che in questi anni abbiamo seguito la programmazione della Compagnia e apprezzato la loro disponibilità a collaborare anche ad iniziative culturali promosse nella zona. E Stefania è lei stessa una fucina di idee che vuole proporre al quartiere.

Ma di questo parleremo nel prossimo numero, adesso la lasciamo alle prese con le marionette che fra poco si animeranno per la gioia dei giovani spettatori in attesa di sognare.
Stefania Aleni