Storie di ordinaria amministrazione (purtroppo)

 

 

Più di un anno fa è accaduto il grave incidente all’incrocio Umbria-Comelico che ha anche ridotto così lo spartitraffico che delimita i binari del tram 16.

Dobbiamo constatare che nessuno si è finora preoccupato (ATM, Comune di Milano?) di sostituire la barriera.Quando su questo giornale parliamo di arredo urbano, parliamo anche di questo: la sciatteria con cui (non) ci si prende cura della città di tutti i giorni. Chi deve provvedere?

Gli incidenti continuano

Esattamente un anno fa, presentavo in Consiglio di Zona una mozione urgente sulla pericolosità dell’incrocio Umbria/Comelico/Ennio. Il 16 gennaio 2006 l’allora Assessore al Traffico, prof. Giorgio Goggi, inviava al dott. Colucci, Direttore Settore Traffico e Viabilità della Polizia Municipale, una richiesta di verificare la pericolosità dell’incrocio e di prendere eventuali provvedimenti per la messa in sicurezza.

Non essendo successo niente in questo anno e continuando invece a verificarsi incidenti, a ottobre sollecito di nuovo il Consiglio di Zona, ed il Presidente Paolo Zanichelli si informa presso il Settore competente, venendo a sapere che il dott. Colucci è andato in pensione a settembre e che la nuova responsabile non è al corrente della problematica. Si ricomincia quindi da capo, nella speranza che qualche provvedimento venga preso. Proposte? La più radicale, ma risolutiva, sarebbe quella di impedire l’attraversamento del viale (tranne che al tram), facendo utilizzare agli automobilisti le vie parallele meno pericolose perchè a senso unico o semaforizzate. Poi, a scendere in radicalità, limitare il numero di possibili percorsi (a seconda da dove si parte: dritto-dritto, dritto-sinistra, dritto-destra, destra-dritto-sinistra, e tutte le combinazioni possibili!!)
Stefania Aleni

E la chiamano corsia riservata ai mezzi pubblici!