PERCHE’ DICIAMO NO ALLA SALA GIOCHI IN VIA MALIPIERO
Lettera aperta del comitato cittadini della zona Mecenate-Salomone alla Amministrazione Comunale
Siamo il comitato cittadini della zona Mecenate-Salomone ed esprimiamo la nostra netta opposizione al progetto di apertura di una sala giochi in via Malipiero, nella ex Casa d’Aste Mecenate.
Si tratta della sala giochi forse più grande della Lombardia, un’attività di dimensioni che spaventano,una superficie di 600 mq con la presenza di 500 tra videogiochi, slot machines, videopoker eccetera, una struttura enorme con un’affluenza prevista di 5000 persone al giorno provenienti da tutta la città e forse dall’hinterland!
Persone che arrivano anche per giocare d’azzardo, che hanno l’illusione di guadagni facili, magari con una forte dipendenza dal gioco.
Noi abitanti del quartiere protestiamo contro l’intenzione di avviare questa nuova, “particolare”, attività commerciale nella nostra zona, perché si aggiunge alle strutture già esistenti e perché la zona non è post-industriale, a pochi metri ci sono le nostre abitazioni, un parco giochi per bambini appena ultimato dal Comune, la Chiesa (la parrocchia di San Galdino dista solo 5 metri dalla futura sala giochi e ha ben ragione il parroco Don Sandro ad essere indignato!) e tutto quello che c’è in un quartiere residenziale.
Il primo “no” alla sala giochi di Via Malipiero è stato dato dal Consiglio di zona 4 prima dell’estate. Per la seconda volta il 14 settembre il Consiglio di zona ha espresso a maggioranza parere negativo, articolando questa volta il suo dissenso conmotivazioni di carattere tecnico: la mancanza di parcheggi, la vicinanza di abitazioni, la vicinanza di loft in costruzione [10 (sic!) passi di distanza], la vicinanza della Chiesa e di un parco giochi comunale per bambini e l’alta probabilità di crescita dei problemi di sicurezza in un contesto abitativo di questa natura.
Il 14 settembre, sempre nella sede del Consiglio di zona, anche noi, come comitato cittadini della zona Mecenate-Salomone, abbiamo presentato una petizione e una raccolta di firme. Le 1300 firme raccolte contro la sala giochi sono state poi consegnate dal consigliere comunale Marco Cormio al Sindaco Letizia Moratti e all’Assessore Tiziana Maiolo.
Come comitato abbiamo chiesto di rivedere il primo parere favorevole della Polizia Municipale in relazione alla situazione del contesto urbano circostante il locale.Ora vogliamo invece sia ascoltato anche il parere del Commissariato di Polizia di Stato di via Mecenate che già ha manifestato forti perplessità sull’apertura di un’attività di questo genere in un contesto altamente urbanizzato, con tutte le possibili conseguenze in materia di sicurezza per i residenti (ci sono già state finora numerose rapine notturne in zona anche senza la sala giochi!).
Quale sarà allora il danno per noi, per tutta la popolazione della zona e quali difficoltà di ordine pubblico e di sicurezza dovremo affrontare? Quale sarà il rumore, il disturbo, magari anche fino alle due o alle tre di notte?
Dove andremo a parcheggiare le auto se già ora non si trova il posto per mettere la macchina?Nello spazio di poche decine di metri, sulla stessa via, ci sono già diverse strutture: il locale “Bodeguita del Pilar”, la “Piscina Mecenate” con le manifestazioni agonistiche, gli “Studios Mecenate” con la registrazione di trasmissioni televisive, vari show-rooms che presentano sfilate di moda, tanto che, in occasione di eventi speciali, sbalorditi, abbiamo visto auto costrette a parcheggiare sul parco giochi e sui giardini.
Chiediamo che l’Amministrazione Comunale tenga conto anche e soprattutto del nostro parere, di noi che abitiamo in questa zona, perché le nostre motivazioni sono forti e siamo decisi a difenderle.
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