L’area di Porta Vittoria: grande degrado prima dei grandi progetti
Queste immagini rimangono il segno tangibile di una situazione di forte degrado che si trascina ormai da un paio d’anni, da quando è stato abbattuto il grande edificio sul viale Umbria e l’area è stata recintata con la tipica recinzione provvisoria arancione. Con l’andar del tempo la recinzione è letteralmente andata in malora, lasciando ampi varchi, crollando ogni volta che tirava vento. Nel frattempo, all’interno dell’area la vegetazione spontanea cresceva raggiungendo più di un metro d’altezza, si accumulavano detriti e sporcizia e si installavano alcune baracche.
Come QUATTRO, a giugno avevamo quindi deciso di occuparcene per denunciare e sollecitare una soluzione, molto semplice peraltro: ripulitura dell’area da vegetazione e immondizie e recinzione degna di questo nome. Proprio da quel problema saremmo partiti per occuparci di Arredo urbano, come iniziamo a fare in questo numero nelle pagine interne.
Purtroppo, adesso dobbiamo registrare che la situazione dell’area ha permesso che lì avvenisse l’odiosa violenza su una nostra concittadina, il 20 agosto scorso.
Da allora ci siamo attivati per sollecitare l’amministrazione comunale affinchè l’area venisse immediatamente risanata: nella conferenza stampa del 30 agosto il sindaco, a nostra domanda, ci ha risposto che l’azione per il risanamento dell’area “è stata già avviata”, l’assessore all’Arredo urbano e ai Parchi ci ha detto che stanno facendo la mappatura delle aree dismesse, il vicesindaco De Corato ci ha risposto per iscritto, sempre il 30 agosto, che “è già stato dato incarico ad AMSA di provvedere alla pulizia e allo sfalcio della vegetazione cresciuta spontaneamente, in attesa degli interventi necessari alla messa in sicurezza del contesto.” Abbiamo anche saputo che l’area è stata in carico ad MM per i lavori del Passante fino al 3 agosto scorso, e che ora è stata consegnata ai3 proprietari, il maggiore dei quali è l’IPI Porta Vittoria del gruppo Coppola.
Venerdì 8 settembre, infine, sono comunque iniziati i lavori di recinzione con pannelli di rete metallica: immaginiamo che i lavori proseguiranno con l’intervento di AMSA, il cui primo compito sarà quello di derattizzare (e non sono topolini). Solo a bonifica completata ci sentiremo più tranquilli e meno indignati a passare di lì.
![]() |