Tutto quello che siamo riusciti a sapere sull’area Lodi TIBB (per ora)
Abbiamo svolto quasi per intero il compito che ci eravamo prefissi, ovvero di fare un aggiornamento sugli interventi urbanistici dell’area ex-TIBB, come richiesto da alcuni lettori.
Come prima cosa, segnaliamo che a fine luglio è stato aperto il prolungamento della via Sannio che dopo aver costeggiato per un tratto la linea ferroviaria, va a sbucare in fondo a via Colletta, di fronte a via Tacito.
Stanno anche procedendo i lavori per la realizzazione del proseguimento del vialetto pedonale alberato lungo tutta la via Colletta.
Le opere già realizzate relative ai parcheggi, sia quello in superficie che quello interrato, devono essere ancora prese in carico dal Comune. Questo avverrà solo dopo il collaudo, ma non siamo riusciti ancora a sapere quando.
Il parcheggio a raso sarà preso in carico dal settore manutenzione strade, mentre quello interrato dal Settore Demanio che poi provvederà alla sua gestione.
Stesso problema per l’edificio di edilizia sovvenzionata tristemente chiuso e in attesa di essere abitato: ci mancano alcune informazioni, sappiamo però che al Demanio non ne sanno niente e che non è in carico all’Urbanistica. Continueremo le nostre “indagini”.
Per quanto riguarda i lavori per la realizzazione del parco, non dovrebbero tardare: l’area è già stata recintata ma sono ancora in corso delle caratterizzazioni per la completa bonifica del terreno, dopo di che verrà realizzato.
I lavori sono indipendenti dal completamento dell’edificio di edilizia privata in corso di costruzione, trattandosi di due proprietà diverse.
Infine, l’ultimo intervento spettante all’operatore del PRU Lodi TIBB: la realizzazione nell’area più a nord, dietro l’edificio privato, di un asilo nido e di una scuola materna all’interno di uno spazio verde. In questo caso il ritardo nella realizzazione dell’opera è dovuto ai tempi della concessione edilizia, anche a seguito di indecisioni del Settore Educazione sul tipo di struttura da realizzare (nido o scuola materna, o entrambi). Appena verrà rilasciata la concessione, partiranno i lavori, che dureranno circa 18 mesi.

Abbiamo anche scoperto la natura del grande muro circolare in mattoni che ci era stato segnalato e che vi mostriamo nella foto: non è un reperto romano, ma la base della rotatoria dei vagoni ferroviari che entravano nell’area industriale.
Stefania Aleni![]() |