PEDALANDO NELLA NOSTRA STORIA
IIl titolo già dice tutto: ” Milano è bella in bici”.
La nostra città è piena di bellezze da vedere e da ammirare cui non prestiamo molta attenzione. “In bici” perché la bicicletta è sinonimo di libertà e di indipendenza e non c’è niente di meglio che dedicare qualche ora a se stessi coniugando il piacere di pedalare con il piacere di scoprire.
Scoprire angoli remoti, spesso dimenticati, ammirare balconi in stile rococò o facciate con graffiti neorinascimentali, palazzi che richiamano castelletti medioevali, intenerirsi davanti ai putti che sorreggono con forza capitelli di marmo, accorgersi che porte e portoni non sono solamente il varco di casa ma veri e propri pezzi di storia o ancora stupirsi del fatto che non solo a Roma ritroviamo imponenti fontane e grandi giochi d’acqua.
L’autrice, Anna Pavan, ci propone con allegria e disimpegno venticinque itinerari a tema con una certa ironia e libertà di lettura (due di questi sono di Pinuccia Carter, docente di Storia della musica presso il conservatorio di Milano), cosicché posiamo aprire il capitolo che più ci interessa.

Ce ne occupiamo su QUATTRO perché la scrittrice abita nella nostra zona e perché numerosissimi itinerari attraversano le nostre vie. Tra l’altro questo è quanto facciamo anche noi da anni, in particolare con la nostra rubrica curata da Milano Policroma. “E’ una bellissima zona, verde, spaziosa con tantissimo materiale da vedere” ci confida nell’intervista.
Porta degli esempi quali il monumento a Giuseppe Grandi nell’omonima piazza, le decorazioni in cotto di una bella facciata di un palazzo ottocentesco in viale Montenero, nei dintorni di piazzale Libia gli innumerevoli edifici privati che catturano la nostra curiosità con bifore e graffiti neorinascimentali; e ancora in via Melloni e in via Fiamma gli esempi di neorococò si sprecano.
La zona è un’incredibile risorsa di cultura ma molto spesso, un po’ per i restauri troppo costosi, un po’ per la poca valorizzazione e un po’ per questo maledetto vizio dei milanesi di camminare guardandosi le scarpe, si fa fatica ad accorgersene.
Ogni itinerario/capitolo è arricchito da numerose foto e occupa grosso modo quattro pagine; molto chiaro e schematico, risulta ben comprensibile ancor più se ci si sofferma a ‘studiare’ le cartine topografiche di ogni capitolo che segnalano il percorso ciclocompatibile più emozionante per ammirare quel che più c’interessa della nostra città. “Non definitela comunque ‘guida’”- sottolinea l’autrice - “è fantastico da leggere anche in poltrona!”
Anna Pavan è da sempre una fervida sostenitrice della bicicletta. E’ volontaria di Ciclobby che è un’associazione cicloambientalista nata a Milano nel 1986 e che aderisce alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB onlus). Insegnante per molti anni prima alla scuola media Pascoli e poi alla Cipro, ha sempre creduto che la bicicletta fosse il migliore mezzo di trasporto quotidiano sulle brevi distanze, eco-compatibile, conveniente ed efficace, complementare e spesso alternativo ad altre forme di mobilità inquinanti.
Si è sempre divertita ad organizzare ‘biciclettate’.La prima nel ’96 con il motto: “la bici per una Milano più bella”.Anche a scuola, per i suoi ragazzi, ideava itinerari che passassero dalle loro vie e case: “Aumenta senza dubbio l‘interesse”, ci ha confessato.Per di più ha dedicato gran parte della sua vita alla musica. E’ diplomata in pianoforte e ha fondato il gruppo vocale ‘Karakorum’ specializzato in polifonia rinascimentale e barocca. Non poteva quindi non dedicare un capitolo per consigliarci una visita sia a splendidi e rari esempi di iconografia musicale, sia a veri e propri strumenti che sono gioielli della nostra città come per esempio i due organi all’interno della Basilica di Santa Maria della Passione.
“E’ sicuramente un luogo comune dire che Milano è brutta” ci spiega l’autrice. “Quando pedalo per le strade sono sempre con il naso all’insù. Ormai è diventata una passione, una deformazione professionale quella di cercare angoli nascosti”. Questo suo libro è proprio il frutto della sua passione. Dall’alto della sella di una bici la realtà non sembra più la stessa.
Marcella Beltrame“Milano è bella in bici” di Anna Pavan – ed Meravigli – 10 euro
La pubblicazione del libro fa parte del progetto RIBICI – La bicicletta come vettore di qualità ambientale urbana, coordinato da Ciclobby FIAB con la partecipazione di +BC, IRS, Legambiente Lombardia e Politecnico di Milano.E’ sostenuto dalla Fondazione Cariplo.
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