Catturato Diabolik allo spazio Lattuada

 

 

Tuta nera perfettamente aderente, sguardo di ghiaccio affascinante e una macchina che è oramai un mito. Avete certamente capito di chi stiamo parlando: Diabolik. Il ladro gentiluomo più famoso dei fumetti è stato protagonista indiscusso di una bellissima e originale mostra presso lo spazio Lattuada.

Quando la passione per un personaggio diventa amore per la sua storia e per tutto ciò che lo riguarda, ecco che può nascere una collezione come quella esposta in questa mostra.Ma partiamo con ordine e spieghiamo come è nata l’idea di “Diabolik Darko”.

Nel 1989 Lucia Giussani, l’inventrice di Diabolik, riceve una proposta dalla Promocard: realizzare delle cartoline con immagini del fumetto per rendere ancora più famoso il celebre eroe mascherato. Dopo aver accettato la proposta, la “mamma” di Diabolik inizia a creare le cartoline insieme ai mitici disegnatori del personaggio e fino al capodanno del 2003 le cartoline vengono distribuite e collezionate in tutta Italia. Ma c’è un collezionista che più di altri si è adoperato in questa sorta di “missione”: Dario Frata. E’ però un incontro molto speciale che dà l’idea a Frata per la sua vera collezione. Incontra, presso una mostra di fumetti, Tino Adamo, uno dei disegnatori non uffciali di Diabolik, il quale non solo gli autografa la cartolina disegnata da lui stesso, ma fa un disegno in cui rappresenta per metà il viso di Diabolik e per metà quello dell’accanito collezionista. E’ così che nasce l’idea di cercare per ogni cartolina il suo disegnatore presso le mostre dei fumetti e i vari eventi organizzati intorno al famoso ladro in nero, di farsele autografare e in più di accostarci un disegno fatto al momento dall’artista di turno.

90 i pannelli esposti con dediche e disegni, in questa collezione super privata. Infatti Diabolik Darko, così si fa chiamare Frata, non ha mai ceduto alla tentazione di vendere la sua collezione, nonostante le proposte siano state moltissime e lusinghiere. E’ troppo il valore affettivo che lega questo appassionato alla sua opera di collezione: le ricerche, le amicizie con i disegnatori, i viaggi per seguire ogni evento legato a Diabolik, non hanno certo prezzo. In occasione di questa mostra sono state inoltre create quattro cartoline con i disegni di Giorgio Montorio (uno dei più celebri disegnatori di Diabolik) che raffigurano i protagonisti degli ormai 700 episodi del fumetto: Diabolik, Eva Kant, Ginko e Altea.

Una chicca per gli amanti del genere è stata certamente l’esposizione presso lo spazio della mitica Jaguar-e type: la macchina originale di Diabolik datata 1963 ed utilizzata nel ’67 per girare il film dedicato all’inafferrabile eroe dei fumetti.

Federica Giordani