Tutti i vostri eletti al Consiglio di Zona 4
All’alba dell’8 giugno, 10 giorni dopo le elezioni, sono arrivati i risultati definitivi degli eletti al Consiglio di Zona 4.
41 i consiglieri (40 + il Presidente), spettanti per il 60% alla coalizione vincente (25 seggi) e per il 40% alla minoranza (16seggi).
Ecco l’elenco completo:
Centrodestra
Forza Italia - 30,63% (15 seggi): Paolo Zanichelli, Massimo Casiraghi, Tiziano Collinetti, Antonella Di Troia, Giorgio Tomellini, Teobaldo Rocca, Alessandro Sacco, Pietro Celestino, Davide Belloni, Guido Bernardi, Giovanni Floriddia, Caterina Santoro, Giorgio Martini, Alfredo Grando, Francesco Labella
Alleanza Nazionale – 10,51% (5 seggi): Carmelo Lupo, Salvatore D’Arezzo, Adonella Milici, Gioacchino Amato, Giancarlo Galimberti
Lega Nord - 4,28% (2 seggi): Laura Molteni, Paolo Bassi
Casini-UDC - 3,09% (2 seggi): Michele Lattante, Emanuele Villa
Democrazia Cristiana – 1,07% (1 seggio): Massimo Massagli
Centrosinistra
L’Ulivo - 23,25% (8 seggi): Paolo Cova, Giacinto De Pasquale, Carlo Greco, Angelo Misani, Aldo Dell’Oro, Francesco Mapelli, Gabriele Pezzaglia, Anna Alziati
Lista Ferrante - 5,55% (2 seggi): Stefania Aleni, Paola Rota
Rifondazione Comunista - 4,37% (1 seggio): Francesco Brunacci
Verdi per la pace -3,66% (1 seggio): Pierangelo Tosi
Rosa nel Pugno – 1,87% (1 seggio): Pierpaolo Pecchiari
Di Pietro-Italia dei valori - 1,75% (1 seggio): Luca Ragone
Comunisti Italiani – 1,73% (1 seggio): Massimo Gentili
Uniti per Milano con Dario Fo - 1,66% (1 seggio): Alessandro Rizzo
Sono 22 i consiglieri nuovi rispetto alla composizione del Consiglio precedente, anche se per due di essi è un ritorno (Brunacci di Rifondazione e Floriddia di Forza Italia), mentre Laura Molteni della Lega Nord precedentemente era in Consiglio Comunale. Fra i molti non rientrati, vi sono alcuni che non si erano ricandidati e altri che “non ce l’hanno fatta”. Dal Consiglio di Zona al Consiglio Comunale è invece passato l’ex presidente, Filippo Totino.
7 le donne (1 in più), e donne entrambe le elette della Lista Ferrante (non c’è stato bisogno di quote rosa!!). Molti i giovani entrati: 8 con meno di trent’anni (abbiamo circoscritto i giovani, altrimenti finisce che fino a 60 si sentono tutti giovani…).
Fra le altre osservazioni che si possono fare, si nota l’estrema frammentazione dei due schieramenti, favorita anche dalla modalità di attribuzione dei seggi che premia i più piccoli (5 liste con meno del 2% che prendono comunque un consigliere).
Per il resto, aspettiamo di vederli all’opera!
![]() |