Un anno di lavori per il nuovo Teatro Franco Parenti

 

Primavera 2007 questo è il termine previsto per i lavori della ristrutturazione del teatro Franco Parenti, “finalmente un punto fermo”, come ci dice Antonella Massari, Responsabile Sviluppo, mentre ci conduce a fare un ultimo giro del Teatro prima dell’inizio dei lavori veri e propri. La prima fase di demolizione e cantierizzazione si è ormai conclusa, “adesso si parte, dopo tanto tempo, molti atti amministrativi, concessioni, permessi, pratiche, uno sforzo veramente notevole.”

Ci mostra alcune immagini del progetto architettonico e un plastico, “ecco, ci sarà un doppio ingresso, da via Pier Lombardo e da largo Franco Parenti e si formerà una ampia area di passaggio con al centro un grande Foyer che sarà il cuore da cui si potrà accedere alle varie sale e alle diverse attività. Un secondo foyer più piccolo si troverà a un piano rialzato con diretto accesso alla Sala Grande dall’alto.”La Sala Franco Parenti (quella Grande) avrà una capienza di 500 postie potrà essere liberata dalle poltrone ed abbassata a livello terra, creando un grandissimo spazio disponibile per eventi diversi.

Se ormai i lavori sono partiti per il Teatro, registra una impasse la procedura per la concessione d’uso della Piscina Caimi (per la descrizione del progetto: www.quattronet.it in Archivio – nr 69 ottobre 2005), con conseguenze poi sui tempi di lavorazione e sui costi.

Mentre alcuni lavori stanno interessando una striscia dell’area della piscina confinante con il teatro per permetterne un ampliamento e la ricostruzione della parete di separazione, la piscina riaprirà anche quest’anno con un permesso temporaneo della ASL, dal momento che l’unica possibilità per la sua messa a norma e il suo adeguamento e miglioramento funzionale sta nella realizzazione del progetto presentato dalla Fondazione Pier Lombardo.

E mentre si seguono i lavori, al Teatro Franco Parenti stanno già pensando alla prossima stagione che si terrà ancora in via Tertulliano ed in diversi teatri cittadini, e che punterà soprattutto su eventi teatrali finalizzati all’attualità e all’approfondimento culturale (come le iniziative su Pasolini di quest’anno).E guardando ancora oltre la prossima stagione, la Fondazione sta lavorando per poter svolgere un ruolo di servizio culturale per la città, per offrire un progetto culturale al servizio del cittadino.L’avevamo già scritto, ormai 2 anni fa, che questo è il sogno della Shammah: “offrire una grande struttura articolata in cui sia possibile giocare, pensare, mangiare, discutere, divertirsi, studiare.”

Anche noi vogliamo ritrovarci in questo sogno.

Stefania Aleni