Una libreria per viaggiare
Viaggio come conoscenza. Viaggio come avventura. Viaggio come fuga. I motivi sono tanti, personalissimi, ma pochi non amano viaggiare! L’afflusso record all’ultima edizione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) lo sta inequivocabilmente a dimostrare, se mai ce ne fosse bisogno. Oggi, caso mai, il problema è riuscire a viaggiare senza fare debiti! Nulla di strano quindi che esistano librerie specializzate in libri di viaggio e proprio nella nostra zona ce n’è una. E’ sicuramente una delle più interessanti di Milano, si chiama Luoghi & Libri e si trova in via Macedonio Melloni 32 (alla confluenza di via Sottocorno). Comodamente seduto a un tavolino in fondo al negozio, ne parlo con il titolare Antonio Ranzini che da anni si misura con la carta stampata che parla, appunto, di luoghi e di viaggi.
La libreria esiste in zona fin dal 1984, ma inizialmente era collocata in via Sottocorno (angolo via Mameli); lui, Antonio Ranzini, l’ha rilevata nel 1987, realizzando un’idea che accarezzava da tempo e dando alla libreria una connotazione più ‘tecnica’ rispetto all’originale impostazione più ‘letteraria’. Ai romanzi e ai resoconti di viaggio ha affiancato sempre più manuali, guide, libri fotografici, atlanti e carte geografiche e topografiche, al fine di fornire una gamma più variata di prodotti per le molteplici esigenze del “lettore-viaggiatore”.
Ma lo spazio è angusto (il negozio è a una sola luce), i volumi cominciano a stare stretti e un ampliamento sarebbe la soluzione ideale; purtroppo, in Italia, vendere libri non arricchisce e Antonio deve rimandare l’ampliamento! Ci riesce, finalmente, agli inizi del 2000, spostandosi di soli trenta metri nell’attuale sede più ampia e luminosa.
L’idea di gestire una libreria è scaturita da precedenti esperienze nel settore librario ? No, tutt’altro! Però Antonio ha sempre amato viaggiare e fin da piccolo leggeva molto, soprattutto libri di viaggi e avventure nel mondo; a un certo punto, aprire una libreria tematica è stata un po’ la logica conseguenza di queste passioni, ma ha imparato a fare il libraio in seguito, ‘sul campo’, confrontandosi giorno per giorno coi problemi di questo settore merceologico. Ora, ovviamente, con quasi vent’anni di esperienza alle spalle e una libreria avviata e conosciuta dagli appassionati del settore (vengono anche da fuori Milano a comprare libri da lui), Antonio ha certamente il polso della situazione. Sono cambiate le cose, dagli anni ’80 ? Dal punto di vista editoriale, è cresciuta l’offerta di “narrativa di viaggio”, ma la sensazione è che non sia poi cresciuta di molto la domanda da parte dei lettori. Sono sempre più richieste, invece, le guide di viaggio e i manuali (in parallelo all’aumento dei viaggi non organizzati) anche se questo segmento editoriale non è un settore facile. Le guide devono essere aggiornate e sono poche le edizioni affidabili che durano nel tempo (Antonio ha visto ‘nascere’ e ‘morire’ varie collane). E com’è il “cliente-tipo”? Relativamente giovane, ma con sufficienti possibilità economiche (trenta/quarant’anni); le sue visite però (a differenza di quanto avviene in altri Paesi) sono più “stagionali” e legate, com’è intuibile, ai periodi di ferie, quando si può viaggiare! Predilige guide e manuali e, selegge libri di narrativa, preferisce quelli recenti, rispetto ai resoconti di viaggio classici e storici.
Mi guardo attorno e, fra libri fotografici, reportage di viaggio e volumi geografici su Paesi e Continenti, noto tutti i numeri monografici della rivista Traveller e una sterminata fila di guide Lonely Planet; fra i manuali, anche le Rough Guides della Vallardi, le guide Routard e le tedesche Dumont. Numerosi anche gli atlanti stradali e le carte topografiche (per esempio, le classiche Kompass); ma non mancano Atlanti geografici, carte murali, mappamondi e taccuini di viaggio. Noto anche cataloghi di “Avventure nel Mondo” e chiedo ad Antonio se collabora con l’Associazione; lui mi interrompe subito e ci tiene a precisare che lui non è (e non vuole essere) un’agenzia di viaggi! Lui vende solo carta stampata e quei cataloghi non li tiene per fare pubblicità ma perché rispecchiano maggiormente quella che è la sua filosofia del viaggio: auto-organizzato e auto-gestito, frutto di una scelta personale che deve seguire gusti e curiosità assolutamente personali. Quindi non chiedetegli suggerimenti su possibili mete, perché potrebbe mordervi! “Chiedermi se è meglio andare in Polonia o in Grecia – sbotta – è come chiedermi se è meglio mangiare spaghetti o maccheroni! E’ solo questione di gusti e ognuno deve scoprire cosa vuole, possibilmente senza farsi condizionare da pubblicità e mode”. Se però cercate dei libri o delle carte geografiche, si farà in quattro per aiutarvi!
Luoghi & Libri (Via Macedonio Melloni, 32 – Tel. 02.7388370) è aperta dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30 dal lunedì al venerdì (tranne il lunedì mattino, turno di chiusura). Se volete curiosare su internet il sito è www.luoghielibri.it; la chiusura estiva è variabile, ma sempre in agosto (generalmente nella seconda metà del mese).
Francesco Pustorino
![]() |