Come nasce un DVD in via Lattanzio
Avete mai pensato a come nasce un DVD? Ve lo racconta Quattro che è andato a visitare la Sound & Vision in via Lattanzio 71: ci ricevono Marco, giovane socio, e Mimmo Longobardo, una vita vissuta nella zona intorno a via Pistrucci, persona molto conosciuta anche per essere stato presidente per anni dell’ARCI Ricotti di via Tommei.
La Sound & Vision si occupa dunque di quella che in gergo tecnico viene definita post-produzione di un digital versatile disc, ossia di quel disco elettronico che è oramai entrato a far parte della vita quotidiana di tutti.
Grandi case di produzione cinematografica, come la Eagle Pictures o la S. Paolo audiovisivi, collaborano con questa società per poter immettere sul mercato, o anche riprodurre in televisione, i loro film. Fino al 1992 lo spazio ora pulito ed elegante occupato da Sound & Vision era un’officina meccanica: la trasformazione è stata davvero notevole. Negli uffici troviamo macchinari di ogni tipo (per i non addetti ai lavori sembra davvero di trovarsi davanti ai pannelli di controllo di un’astronave) che vengono maneggiati con grande precisione e cura dagli addetti.
Ma di cosa si tratta effettivamente?
La Sound & Vision si occupa di tutte quelle operazioni che un master (ossia la copia originale del film) deve subire prima di poter davvero meritarsi il nome di “DVD”: dal restauro delle pellicole deteriorate dal tempo, al montaggio audio e video, passando per la sottotitolazione e il controllo-qualità finale.
Anche la progettazione grafica del DVD passa attraverso il lavoro dei grafici e dei creativi di questa società: come dovranno essere i menù dei film, come i bottoni e quale la sequenza con cui saranno legati i vari argomenti, sono tutte operazioni che si svolgono in queste stanze. Mentre uno dei soci ci porta a fare un giro tra le varie sale, i costosissimi macchinari (alcuni arrivano fino a 40.000 euro!) sono in piena attività: scorrono sui televisori le immagini di un film che vedremo tra poco in Tv.
Alcuni macchinari si trovano all’interno di una stanza appositamente strutturata per mantenere una temperatura e un tasso di umidità costante: un danno a questi macchinari può significare una spesa davvero non indifferente, ci assicurano.
Qui in via Lattanzio si trova anche un vasto archivio di master della Eagle Pictures, un vero patrimonio cinematografico a pochi passi da casa: chi lo avrebbe detto!
Curiosando ci facciamo spiegare che cos’è quello strano macchinario che troneggia subito prima degli uffici, una specie di pezzo di antiquariato: è una retrocamera (vedi foto). Serviva per effettuare riprese di oggetti che dovevano poi essere utilizzate nelle pubblicità. Ora, con l’avvento delle macchine fotografiche digitali, quell’ingombrante ma affascinante macchinario non serve più.
Il sito internet di Sound & Vision è www.snv.it, dategli un’occhiata, è davvero affascinante. Federica Giordani
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