Contratti di quartiere: i progetti definitivi
Il Quartiere Mazzini

 

Nei primi numeri di QUATTRO del 2005 avevamo illustrato in dettaglio il contenuto dei progetti preliminari dei tre Contratti di quartiere che interessano la nostra zona: Mazzini, Molise-Calvairate e Ponte Lambro.In tutti questi mesi trascorsi, molti passi avanti sono stati compiuti: si è sviluppato il confronto, anche aspro, fra i vari soggetti interessati ai Contratti, Comune e Aler da un lato e associazioni, comitati, sindacati inquilini, dall’altra, con un ruolo molto attivo del Consiglio di Zona 4 e della sua Commissione Edilizia che ha esteso le sue competenze proprio per seguire al meglio tutta la partita dei Contratti di Quartiere.

A fine settembre sono stati presentati i progetti definitivi degli interventi, si sono insediati i Laboratori di Quartiere (fra le cui attività vi sono l’informazione/l’ascolto/la comunicazione, la progettazione partecipata di spazi comuni e spazi pubblici, la ridefinizione/adeguamento del progetto), si è costituito il Comitato per l’attuazione del Contratto di Quartiere.

In questo numero di QUATTRO presentiamo il progetto definitivo dell’ALER al Mazzini e proseguiremo poi con gli altri due quartieri nei prossimi numeri.Ci occuperemo poi dei Patti locali di sicurezza, una serie di azioni rivolte agli abitanti dei quartieri per trattare in modo integrato le molteplici problematiche che rendono spesso questi quartieri “a rischio”, in cui sono coinvolti molte realtà dell’associazionismo di zona.

Il progetto definitivo degli interventi ALER al Quartiere Mazzini

Casa di via Pomposa

Fra progetto preliminare e progetto esecutivo degli interventi nel Quartiere Mazzini vi sono state delle modifiche, in particolare nel comparto di piazza Gabrio Rosa 9 e 11, a seguito della netta opposizione degli inquilini alla mobilità generalizzata.
Qui diamo conto degli stabili interessati con i dati definitivi in termini di alloggi ristrutturati a canone sociale e di nuovi alloggi (ottenuti col recupero abitativo dei sottotetti) a canone moderato.

Edifici di via Comacchio 4, scale A, B, C, D, E, F, G, H: sono interessati da risanamento conservativo 104 alloggi + 18 sottotetti, per un totale utenti di 257.Ogni scala sarà dotata di ascensore.

Piazza Gabrio Rosa n° 9, scale A, B, F, e n° 11, scale A, E: come dicevamo sopra, qui sono avvenute le maggiori modifiche rispetto al progetto iniziale per venire incontro ad alcune esigenze degli attuali residenti, in particolare la necessità di mantenere alloggi di dimensioni ampie per i nuclei più numerosi, l’esigenza di limitare gli interventi all’interno degli alloggi già ristrutturati dagli inquilini, l’opportunità di spostare alcuni ascensori in modo che non riducano la dimensione degli alloggi, la possibilità di mantenere i negozi al piede dell’edificio, senza trasferimento in altra sede neppure durante i lavori.

Complessivamente quindi l’intervento realizza 75 unità abitative (contro le 83 previste inizialmente) più 6 alloggi a canone moderato.Per gli alloggi serviti da una singola scala per piano, si prevede la doppia possibilità di mantenere i due alloggi attuali di grandi dimensioni oppure di ottenerne tre, di cui uno centrale di 36 mq per un utente e altri due per 2-4 utenti.

Via dei Panigarola 1, scale A, B, C, D, E e via Mompiani 4, scala A: nell’edificio di via Mompiani si verifica la situazione opposta di quella appena descritta: ogni scala attualmente distribuisce tre alloggi, uno dei quali sottodimensionato rispetto alla normativa ALER (25 mq invece di 36 mq previsti per un utente); quindi per ogni piano verranno realizzati due alloggi con una loro migliore abitabilità.Si avranno quindi 40 alloggi più 9 nuove unità abitative recuperate nei sottotetti.L’edificio di via dei Panigarola, invece, prevede 28 appartamenti + 4 nuove unità.

Via dei Panigarola 2, scale A, B, C, D, E; via dei Panigarola 4, scale B, C, D e via Pomposa 8, scale A, B, C, D, E, F: questi edifici sono interessati da interventi di manutenzione straordinaria con adeguamento impiantistico dei servizi, messa a norma degli impianti elettrici e gas metano, eliminazione delle barriere architettoniche, facciate, sostituzione dei serramenti esterni, dall’inserimento di ascensori, da interventi più consistenti negli alloggi più degradati.

Interessati complessivamente 152 alloggi a canone sociale, cui si aggiungono 49 nuove unità abitative mediante interventi di recupero abitativo dei sottotettie di nuova costruzione sopraelevando e riallineando le coperture di Panigarola 4 e Pomposa 8.

Cortile interno di via Polesine con le case ristrutturate da utilizzare per la mobilità interna al quartiere

Non solo alloggi

Segnaliamo ancora, come elemento importante e qualificante, due progetti ALER di recupero spazi per servizi sociali e culturali.Il primo è il recupero di spazi al piano interrato di un edificio fra via Pomposa e via Ravenna da destinare a servizi sociali (disponibili circa 500 mq di superficie).Si ipotizza un Laboratorio di terapia occupazionale, con tutti gli spazi e servizi connessi.
In superficie, la sistemazione delle aree esterne all’interno dei cortili, prevede zone verdi, aree gioco per i bambini, piccoli campi sportivi (pattinaggio e allenamento basket).

Il secondo intervento è situato all’interno del comparto di via Comacchio 4, ed è la realizzazione del Museo del Broglio, l’ingegnere dello IACP che ha progettato numerosi quartieri di edilizia popolare negli anni ‘20-‘30, fra cui il Mazzini e il Calvairate.
Il Museo, di soli 150 mq, è formato da 5 piccole sale e da uno spazio più ampio per conferenze: un riconoscimento sicuramente dovuto per la qualità architettonica delle sue realizzazioni, che sicuramente non meritavano i decenni e decenni di incuria che li hanno fatti degradare.
Stefania Aleni