I box tengono banco

Via Venosa

Tengono sempre banco nelle discussioni cittadine i parcheggi sotterranei per residenti o a rotazione.

Prevalente in questa fase appare la posizione di chi non li vuole (per lo meno non sotto casa propria), anche se molte localizzazioni non hanno presentato assolutamente problemi, e i box costruiti a prezzi convenzionati non rimangono sicuramente invenduti. Infatti, la domanda è certamente alta e liberare lo spazio in superficie per riqualificarlo è sicuramente meglio che girare per mezz’ora a cercare parcheggio e magari piantare la macchina sul marciapiede e sotto gli alberi, che sicuramente non apprezzano i gas di scarico.

E’ giusto però chiedere che le cose vengano fatte con criterio e le situazioni vengano valutate caso per caso, cercando soluzioni accettabili ai problemi che possono sorgere.
E stiamo pensando al progetto di box sotterranei in via Venosa, che ha suscitato una opposizione molto forte da parte dei residenti, con raccolta di 1700 firme, presidi, discussioni animate in Consiglio di Zona 4 e una delibera del Consiglio stesso contraria al progetto. Il caso di via Venosa è emblematico anche per un altro aspetto: nel Piano Urbano Parcheggi del 2004 che metteva a bando questa localizzazione si indicava un numero minimo di box sotterranei da costruire (200) ed è questo il numero su cui il Consiglio di Zona 4 ragionava quando aveva proposto la via Venosa come localizzazione adatta per la costruzione di box sotterranei in una area sicuramente congestionata e con un alto fabbisogno di posti auto.

La sorpresa è arrivata quando la società S.G.C. Italia ha proposto un progetto per 600 box ed è risultata automaticamente la vincitrice, dal momento che su 100 punti a disposizione della commissione aggiudicatrice, 50 sono per il numero di posti auto offerti, 40 per il prezzo e 10 per la durata dei lavori.

Una situazione imprevista per lo stesso Comune, che però ora, oltre a cambiare criteri o comunque fissare un limite massimo per i prossimi bandi, dovrà risolvere il problema di come uscire da questa situazione (rispettare l’esito del bando, non far comunque costruire 600 box in via Venosa, evitare ricorsi al TAR degli altri concorrenti, nel momento in cui viene cambiata la proposta originaria, e così via).

Come dicevamo, anche il Consiglio di Zona 4, al termine di tre ore di animata discussione, si è espresso nella seduta del 1° dicembre scorso. La delibera approvata a maggioranza invita il Sindaco (nella sua qualità di Commissario) “a sospendere il perfezionamento dell’assegnazione provvisoria dell’area di via Venosa per la realizzazione del progetto proposto, provvedendo a valutare la sua localizzazione in altre aree da individuare all’interno dello stesso ambito”.L’opposizione di centrosinistra si è astenuta perché era stato respinto un suo emendamento che richiedeva di “revocare la delibera dell’assegnazione dell’area di via Venosa”. Restiamo in attesa di sviluppi.

Il parcheggio di via Ciceri Visconti appena terminato con la nuova sistemazione superficiale

Diamo anche notizia degli esiti degli altri bandi del 2004 che riguardano la costruzione di box sotterranei in zona 4 (precisiamo che le assegnazioni alle imprese sono in via provvisoria e diventeranno definitive dopo la presentazione del progetto definitivo).

Via Avezzana/Boncompagni: 150 box per un totale di 191 posti auto su tre piani – prezzo medio convenzionato € 15.958 – durata dei lavori 284 giorni – impresa vincitrice Percasa Scrl (su sei concorrenti)

Via Mecenate/Salomone: 100 box per un totale di 122 posti auto su due piani – prezzo medio convenzionato € 17.950 – durata dei lavori 320 giorni – impresa vincitrice Sant’Ilario Scrl (su otto concorrenti)

Via Montemartini: 99 posti auto su due piani – prezzo medio convenzionato € 17.950 – durata dei lavori 335 giorni – impresa vincitrice Domoservice (unica concorrente)

Via Ravenna:180 posti auto (36 box singoli e 72 doppi) su quattropiani – prezzo medio convenzionato €22.500 – durata dei lavori 390 giorni – impresa vincitrice Quadrio Curzio (su due concorrenti).