Un Winter village indesiderato
Erano proprio esasperati i cittadini che sabato 12 novembre hanno fatto un presidio in viale Puglie angolo piazzale Cuoco, per protestare contro la prevista manifestazione denominata Winter village, che prevede “intrattenimenti musicali, teatrali, danzanti, arte varia” e che dovrebbe tenersi sull’area attrezzata di viale Puglie dal 6 dicembre al 30 aprile 2006, tutti i giorni dalle 16.00 alle 2.00 e la domenica dalle 8.00 alle 2.00.Prima del presidio (e di un breve blocco del traffico su viale Puglie),
i residenti della zona si erano già attivati con una raccolta di firme (quasi 600 ai primi di novembre), diffidando il Sindaco di Milano e il Settore Commercio del Comune di Milano dal rilasciare autorizzazione per la manifestazione.Tale diffida per i firmatari risulta ampiamente motivata dagli esposti degli ultimi tre anni, dalle decine di segnalazioni scritte e verbali fatte, dalle centinaia di chiamate alla Polizia municipale per il disturbo alla quiete pubblica in orario serale e notturno, dai rilievi positivi fatti dall’ARPA nel corso dell’ultima manifestazione.Inoltre gli stessi si stanno attivando per presentare denuncia penale alla Magistratura competente con richiesta di danni di varia natura.
Anche il Consiglio di Zona 4 si è attivato, approvando nella riunione del 10 novembre all’unanimità (1 astenuto) una mozione urgente, in cui si afferma, fra l’altro, che “non è quindi pensabile che un’area così inserita all’interno del tessuto urbano, almeno su tre lati, possa diventare sede ormai permanente di spettacoli e intrattenimenti di arte varia tutti i giorni, fino alle 2 di notte, senza nessuna considerazione di quanti lì risiedono e vivono. Alle motivazioni già precedentemente espresse (in altre delibere precedenti, inascoltate peraltro – n.d.r.), c’è da aggiungere che l’area intorno a piazza Cuoco-viale Lucania-piazzale Bologna è come è noto particolarmente critica dal punto di vista della viabilità dopo la chiusura del sottopasso di via Bonfadini e la situazione non è destinata a migliorare, anche in vista degli interventi sulla via Monte Cimone.”
Invece di dare la disponibilità a ricevere i cittadini a Palazzo Marino, come dichiarato al Corriere della Sera, per dare loro qualche contentino (ma questa volta c’è di mezzo una diffida che richiede risposte scritte e ben motivate), sarebbe meglio che l’Assessore Predolin rispondesse alla richiesta del Consiglio di Zona 4, che nella mozione “chiede un incontro urgente con l’Assessore al Commercio e il Settore Autorizzazioni commerciali, prima che venga data qualsiasi autorizzazione, per valutare congiuntamente la situazione e arrivare ad una soluzione che tuteli i residenti dai problemi di traffico, inquinamento acustico e ambientale, sicurezza che si verificano in occasione di manifestazioni di tale natura.”
Stefania Aleni
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