Studio 900: una nuova realtà teatrale in zona 4

Una nuova realtà culturale approda in zona 4, presso il teatro l’Arca, in piazza S. Maria del Suffragio. Si tratta dell’Associazione Studio 900, che qui presenta la seconda edizione della Rassegna Italiana del JTE, Jeune Théatre Européen, oltre ad una rassegna di teatro per ragazzi e ad altri spettacoli teatrali da loro prodotti.
Chi sono, da dove vengono, cos’è il JTE, ci siamo chiesti quando l’ufficio stampa dell’associazione ci ha contattati per informarci della loro programmazione.
E per saperlo siamo andati ad assistere al loro primo spettacolo, il 30 ottobre scorso, ed abbiamo parlato col direttore artistico e presidente dell’associazione, Marco Pernich che ha soddisfatto tutte le nostre curiosità.

Partiamo dalla Associazione. “L’associazione è stata fondata nel 1998 da un gruppo di professionisti della formazione - teatrale, scolastica, aziendale – e da giovani attori in formazione.Organizziamo corsi, seminari, atelier: per le scuole – qui vicino, ad esempio lavoriamo al Berchet – per le aziende, per quanti vogliano imparare il mestiere dell’attore. Ci tengo a sottolineare che attraverso lo strumento del teatro noi puntiamo soprattutto alla formazione umana.”

E le vostre produzioni teatrali da chi sono messe in scena? Abbiamo una Compagnia che produce e distribuisce spettacoli; lo spettacolo di oggi, “Peer Gynt – La nascita dell’uomo contemporaneo” da Ibsen, è lo spettacolo finale del laboratorio di ricerca attorale che completa la formazione della nostra scuola di teatro, un “esame di maturità” per gli attori del corso. ”Esame superato brillantemente, mi sembra….” Sì, per questo spettacolo a giugno, al Romateatrofestival, abbiamo avuto ben tre premi.”

Come siete arrivati all’Arca? “Lo scorso anno abbiamo presentato la rassegna del giovane teatro europeo al teatro Verga; per questa stagione abbiamo trovato una nuova casa qui, in questo che noi chiamiamo Spazio Arca, non teatro, perchè vogliamo che diventi una nuova piazza per la comunità, in cui ci si possa confrontare in modo plurale. Qui ci sarà la scuola di teatro, il cineclub, le nostre rassegne, il teatro ragazzi in una forma nuova: per cinque domeniche a novembre e dicembre dalle 14 alle 19 i genitori potranno lasciare con noi i propri figli, mentre loro sono in giro per compere e con noi faranno animazione teatrale, merenda e assisteranno ogni volta ad uno spettacolo diverso.”

A questo punto, vogliamo sapere che cos’è il JTE. “Il Jeune Theatre Europeen è una rete di incontri e scambi e movimento artistico plurale del giovane teatro europeo. Plurale perché vi si ritrovano insieme Cattolici, uomini di Sinistra e Imprenditori che credono nella funzione sociale della loro impresa. Plurale anche perchè le "poetiche teatrali" dei vari gruppi sono molto diverse.Lo scorso anno, è stata redatta a Grenoble una vera e propria Charta fondativa del JTE, sviluppo di anni di incontri e scambi di giovani attraverso il teatro. Ecco, noi siamo l’antenna italiana di questa rete che comprende una ottantina di compagnie di tutti i paesi europei. Ci tengo a sottolineare che lo scopo non è solo di mandare le varie compagnie in tournée, ma di condividere pratiche, esperienze e visioni del teatro.Sembrerà un obiettivo ambizioso, ma vogliamo contribuire a creare una Europa unita.”
Ambizioso lo è sicuramente, ma anche entusiasmante e soprattutto condivisibile.Quindi all’Arca ospiterete le altre compagnie? “Sì, la rassegna comprende 9 spettacoli, di cui il primo è stato Peer Gynt e l’ultimo, a maggio, sarà sempre di nostra produzione. In mezzo avremo le compagnie provenienti da Spagna, S. Marino, Francia, Germania, Russia, Scozia e Roma.Tutti spettacoli molto belli che vi invitiamo a venire a vedere perché meritano.”

Noi sicuramente non mancheremo, e possiamo concludere il nostro incontro facendovi innanzitutto i complimenti, e poi tanti auguri di successo per questa stagione.
Stefania Aleni