"IO VIVO QUI" : UN'ESPERIENZA...."FUORI DAL COMUNE"
Nell'autunno dello scorso anno le insegnanti della Scuola Elementare di Via Martinengo si sono viste proporre una esperienza didattica alquanto particolare: lo studio "dal vivo" di un fiume....in vari momenti della sua vita.
Si trattava, in pratica, di realizzare delle attività -sia in classe che sul campo- con gli alunni delle quarte elementari della Scuola, allo scopo di avvicinarsi al "territorio locale" per far comprendere che l'ambiente è una risorsa indispensabile per la continuità della vita dell'uomo.
La proposta è giunta da una delle due Sezioni milanesi del Club Alpino Italiano, la Sezione CAI SEM (Società Escursionisti Milanesi), con il supporto finanziario della Fondazione Cariplo.
L'obiettivo individuato dal progetto si sarebbe dovuto realizzare attraverso due principali fasi operative :
Qui, in particolare, vogliamo parlare dell’esperienza dei ragazzi, cui è toccato "esplorare", attraverso le parole degli esperti ma anche con l'ausilio di alcuni simpatici esperimenti, le meraviglie del fiume e del territorio circostante: piccoli "Indiana Jones" alle prese con bussola, cartina, formazioni rocciose e microfauna fluviale, ricca di così tanti "mostriciattoli" (reali!) dai nomi stranissimi, tanto da fare spietata concorrenza ai loro "colleghi" del mondo della fantasia...un successone!
Ma il bello è giunto quando i ragazzi hanno avuto finalmente l'occasione di vivere direttamente le "avventure" immaginate durante i colloqui con gli esperti: due uscite "sul campo", una nei pressi della sorgente del fiume ed una nel suo tratto cittadino.Per imparare ad orientarsi sul territorio e cercare i piccoli "mostri delle acque", osservando altresì l'ambiente naturale in cui essi si muovono, respirano e si riproducono.
La prima uscita si è svolta al "Buco del Piombo", grande caverna giurassica localizzata nei pressi di Erba, all'interno della quale scorre uno degli affluenti del Lambro le cui acque, ancora pressochè incontaminate, sono state esaminate dai ragazzi con grande entusiasmo e...competenza.
Altro che "Indiana Jones": i ragazzi della Scuola Martinengo hanno dimostrato di essere in grado di svolgere il loro compito più che egregiamente, e tutti i risultati delle osservazioni pratiche sono stati accuratamente registrati, in attesa di essere confrontati con quelli dell'uscita successiva.
I parametri misurati riguardavano la qualità delle acque (caratteristiche "organolettiche" quali:colore, odore, torbidità, e parametri chimico-fisici come pH, temperatura, concentrazione di ossigeno, nonchè la presenza di piccoli animali in termini di tipo e quantità) e l'ambito territoriale nel quale esse scorrono: caratteristiche geomorfologiche della zona, stato delle sponde, presenza di vegetazione ed eventuali manufatti umani, etc.
La seconda uscita, con meta una località alle porte di Milano (S. Rocco di Monza), ha consentito ai ragazzi di rilevare immediatamente lo stridente contrasto delle acque , sporche ed inquinate, del fiume all'arrivo in città, dopo avere attraversato tutta la Brianza, con quelle, limpide e pulite, osservate all'interno del "Buco del Piombo".
Ed ecco subito raggiunto lo scopo principale del progetto: imparare, attraverso la diretta osservazione dell'ambiente, che esso è una risorsa preziosa per la sopravvivenza e non può, non deve essere contaminato, pena la sopravvivenza degli esseri viventi che da esso dipendono.
A parte il forte impatto avuto dai ragazzi nell'osservare tale contrasto, utile si è rivelata l'occasione per imparare qualcosa anche in questo caso: come l'uomo usava il fiume quando questo era pulito (visita alla Cascina Occhiate) e come può, volendo, almeno in parte rimediare alle proprie "malefatte" (visita al depuratore ALSI).
Il risultato di tutto il lavoro svolto è stato mostrato, sotto forma di un CD divulgativo, realizzato dalla responsabile del laboratorio d’informatica della scuola , a tutti i genitori e ad altri insegnanti della Scuola durante la festa di fine anno scolastico, ricevendo un consenso veramente ampio, che ha dato forma concreta ai frutti (sperati) delle fatiche di tutto l'anno.
Oltre alla Scuola, ai docenti, ai ragazzi e agli esperti (CAI ed esterni), molti altri Enti ed Associazioni hanno partecipato alla realizzazione del progetto e cogliamo qui l'occasione per ringraziarli tutti, sinceramente.
Grazie ragazzi, siete stati davvero grandi: anche per merito vostro, un "piccolo grande sogno" si è potuto tramutare in realtà...
Dolores De Felice
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