Un passo in più verso la Cittadella dello Spettacolo

 

Facciamo un aggiornamento del progetto della Cittadella dello Spettacolo promosso ormai da anni dalla Fondazione Pier Lombardo, perché entro dicembre prossimo la Fondazione spera di poter “chiudere” con una serie di procedure che le possono poi permettere di dare inizio ai lavori di ristrutturazione. Anche perché è dal gennaio 2004 che il teatro Franco Parenti ha interrotto le rappresentazioni in sede e ha trasferito gran parte delle attività nella sede temporanea di via Cadolini..

Fissiamo prima alcune date: è del luglio 2004 la firma della convenzione stipulata fra la Fondazione e il Comune di Milano per la concessione d’uso per 25 anni degli spazi teatrali del Franco Parenti, oggetto di una importante e onerosa ristrutturazione che riorganizzerà e sistemerà tutti gli spazi interni (sale teatrali, uffici amministrativi, camerini, foyer, ecc..).

Dal 2001 la Fondazione ha inoltre in concessione d’uso per 8 mesi all’anno (esclusi i mesi estivi) gli spazi esterni della piscina Caimi, che ha utilizzato molto parzialmente, peraltro, solo per alcuni eventi.

Nel giugno 2004 la Fondazione ha poi fatto richiesta al Comune di concessione d’uso della piscina Caimi per tutto l’anno e da quella data è partita la pratica prevista (progetto, piano finanziario, passaggio dal Consiglio di zona 4 per il parere di competenza). Riassumiamo i termini generali del progetto: l’intervento prevede la ristrutturazione della palazzina di ingresso e del corridoio delle ex cabine sul lato di via Botta, l’aggiornamento degli impianti della piscina per consentire una corretta depurazione delle acque ed il loro riscaldamento, sistemazione delle aree a bordo vasca e della pavimentazione, la risistemazione di spogliatoi, docce, servizi e il ripristino degli spazi verdi.

A fronte dell’intervento, impegnativo economicamente come si può facilmente capire, nel periodo invernale di chiusura della piscina, la Fondazione, tramite un qualificato operatore privato, membro comunque della Fondazione, gestirebbe il Centro, realizzando attività sportive, corsi di danza, laboratori. L’attività estiva di balneazione e le attività tennistiche mantengono le loro caratteristiche di servizio pubbliche secondo le condizioni stabilite dal Comune di Milano in accordo con Milano Sport.

Questo progetto, dunque, è stato esaminato e discusso più volte nella Commissione Sport del Consiglio di Zona 4: si è trattato di una istruttoria alquanto lunga e faticosa, sicuramente per il presidente della Commissione, Alessio Marchetti Pia, che ha svolto opera di mediazione fra la Fondazione ed un comitato di cittadini di via Botta e Vasari che si opponevano (e si oppongono tuttora) strenuamente alla concessione degli spazi della Caimi al Pierlombardo.Motivi dell’opposizione: problemi di viabilità e parcheggio derivanti dall’afflusso di utenti al Centro e problemi di rumorosità.

Proprio per venire incontro alle esigenze dei residenti veniva steso un Protocollo di Intesa in cui la Fondazione Pier Lombardo si impegna a rispettare la quiete del quartiere e la normativa di legge sui limiti di rumore, in particolare per le attività all’aperto. Vengono fissati orari precisi per l’emissione di musica durante i mesi estivi, con chiusura del bar nelle ore serali alle 23.00, mentre non saranno consentiti musica o suoni all’aperto durante i mesi dell’anno scolastico.Vengono altresì individuati una serie di interventi per evitare problemi di sosta selvaggia.

Nonostante ciò, il comitato non ha ritenuto di firmare il protocollo di intesa, per “impedire che il centro balneare e sportivo possa essere gradatamente trasformato in un’area di svago operante tutto l’anno”.

A questo punto, il Consiglio di zona doveva esprimere il proprio parere sulla concessione, che ha dato nella riunione del 23 giugno scorso: il parere favorevole è stato approvato dalla maggioranza, con i voti contrari dei partiti dell’Unione, ad eccezione di una consigliera dei DS che si è espressa favorevolmente per l’importante ruolo di promozione culturale che il Teatro Parenti e la Fondazione Pier Lombardo hanno sempre svolto nella nostra zona.

Ci si avvia quindi a concludere anche questo iter, sperabilmente entro dicembre: chissà che la prossima estate non si possa già fare il bagno nella piscina con l’acqua meno gelida?

Stefania Aleni