Ricordo di Gianfranco Aliotta e Luigi Ammendola
Il 13 maggio scorso un grave lutto ha colpito l’ANPI della zona 4, e più in generale la vita associativa del nostro quartiere.
E’ infatti improvvisamente mancato Gianfranco Aliotta, presidente della sezione ANPI Calvairate “Martiri Campo Giuriati”, ed instancabile promotore di iniziative sociali e culturali in zona 4.
Aliotta, nato nel 1932, era figlio di una figura di grande valore nella Resistenza lombarda, Angelo Aliotta, prima esule antifascista, poi attivo nella terza GAP (Gruppi di Azione Patriottica), poi comandante della 51ma brigata Garibaldi, fucilato dalle brigate nere il 29 agosto 1944 a Cerreto Pavese.
Il giovanissimo Gianfranco, il quale dovette anche subire la penosa incombenza di assistere alla riesumazione del padre nel 1947, entra, appena terminate le scuole professionali, alla Innocenti nello stesso anno 1947. Vi lavorerà fino al 1990, ed in questi 43 anni, grazie alle sue capacità ed al suo impegno, salirà , partendo dal basso, tutti i gradini dell’organigramma fino a diventare direttore di stabilimento. Lo stesso ruolo professionale ricoprirà alla Maserati, e terminerà la sua attività lavorativa con mansioni dirigenziali di prestigio alla Moto Guzzi.
Giunto alla pensione Gianfranco Aliotta decide di dedicarsi con maggiore impegno nell’ANPI, associazione alla quale, sia per ovvi motivi familiari sia per profonda convinzione, è sempre stato strettamente legato.
Viene dunque nominato presidente della nostra sezione, ed in seguito, verificate le sue grandi capacità organizzative e direttive, diviene vicepresidente provinciale dell’ANPI, ed in questa sua veste contribuisce ad intensificare iniziative di valorizzazione della Resistenza in Milano e provincia.
La sua attività in zona 4, in questi ultimi anni, è stata improntata , nel solco di una tradizione consolidata dalla precedente presidente di sezione, ad un fecondo dialogo con le istituzioni di zona.
A questo proposito vale la pena ricordare come Aliotta, uomo di principi e di profonde convinzioni, ritenesse che l’ANPI, per adempiere alle proprie finalità culturali, politiche e sociali, dovesse dialogare con gli organismi elettivi rappresentativi della volontà popolare , anche se espressione di forze politiche diverse dalla propria. Per questo motivo il suo rapporto con l’attuale Consiglio di Zona 4, è stato sempre improntatoa rispetto e correttezza, rispetto e correttezza decisamente ricambiati.
Noi della sezione ANPI Calvairate lo ricordiamo non solo per le sue grandi ed indubbie doti di dirigente associativo, e di validissimo organizzatore, ma soprattutto ne ricordiamo la grande umanità , l’entusiasmo contagioso che poneva nel suo agire, e la dote non comune di chi, pur impegnandosi attivamente e realizzando gli obiettivi prefissati, è totalmente lontano da ogni vanteria, presentando il suo operare come qualcosa di semplice e normale.
Noi , ai quali fin da ora mancano il suo entusiasmo, la sua intelligenza e la sua simpatia, siamo convinti che ci ricorderemo di lui con amicizia e stima per moltissimo tempo.
Umberto Blasimme
Per la sezione ANPI Calvairate
CIAO LUIGI
Ho conosciuto Luigi Ammendola nel 1999, durante la campagna elettorale per le Amministrative. Da allora abbiamo lavorato insieme sui banchi del Consiglio di Zona 4, ma soprattutto siamo diventati amici.
Anche se ci incontravamo durante la settimana per le riunioni in Zona, spesso mi telefonava al mattino: “Ciao Paolo, come va?”. Era sempre allegro e propositivo. Mi parlava dei problemi del suo quartiere e mi diceva come intendeva affrontarli.
Dal 2001 ha ricoperto la carica di Presidente della Commissione Artigianato. Ha saputo lavorare con equilibrio, cercando di valorizzare quelle attività artigiane che da tanti anni operano nella nostra Zona. Alla sua iniziativa si deve l’affermarsi dell’EXPO dell’Artigianato, manifestazione che vede coinvolte le principali associazioni di categoria e si svolge ogni anno a fine settembre presso il Polo Ferrara, attirando sempre l’interesse di migliaia di visitatori.
Luigi era una persona molto conosciuta e popolare, in particolare nel suo quartiere, Rogoredo.Era anche membro del direttivo della società sportiva Rogoredo 84. In tanti gli abbiamo voluto molto bene perché la sua generosità d’animo e la sua passione lo hanno sempre contraddistinto nell’impegno sociale e politico. Il suo club, Forza 4, è stato per molti un punto di riferimento e di incontro prima a Rogoredo e poi in piazzale Corvetto.
Ha sempre cercato di coinvolgere nella sua attività politica i suoi amici e conoscenti.Impegnarsi per il suo quartiere e per le persone che ci abitano è sempre stato per lui motivo di orgoglio.
Ci sono tanti ricordi e tutti belli che mi vengono alla mente.
Oggi che la malattia ce l’ha portato via ancora così giovane, a soli 58 anni, sicuramente rimane in tanti di noi un grande vuoto. Penso alla sua famiglia alla quale era attaccatissimo.
E’ difficile incontrare uomini con la passione e l’energia di Luigi. Il modo migliore per ricordarlo penso sia quello di continuare il nostro impegno come faceva lui, a fianco delle persone prima di ogni altro calcolo. Ciao Luigi.
Paolo Zanichelli
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