Progetto Stranieri in zona 4

E’ arrivato ad una sua prima tappa il lavoro che il Consiglio di Zona 4, e in particolare la sua Commissione Servizi sociali presieduta dal consigliere Massimo Casiraghi, ha svolto per alcuni mesi intorno ad un progetto sulla integrazione degli stranieri in zona 4, denominato di seguito “Progetto Stranieri”.

E’ stata cioè firmata una Lettera d’intenti fra il Consiglio di Zona 4 ed una rete di realtà sociali e scolastiche della zona per sviluppare e promuovere, di comune accordo, il progetto. Questo l’elenco delle realtà sociali aderenti: Assoc. AIPEL – Immigrati Imprenditori Lombardia, Assoc. Centro di Solidarietà SAN MARTINO, Coop. CESED, Coop. COMUNITA’ PROGETTO, Coop. DEDO, Coop. LA STRADA, Coop. MARTINENGO, Coop. MOSAICO; e queste le istituzioni scolastiche: Circolo Didattico 5 GIORNATE e C.T.P. TADINO, Istituto Comprensivo FABIO FILZI, Istituto Comprensivo FRANCESCO D’ASSISI, Plesso Scolastico LORENZINI–FELTRE,Circolo Didattico MADRE TERESA DI CALCUTTA, Circolo Didattico MARTINENGO–ALVARO, Circolo Didattico MARTINENGO–DDR PEZZANI, Istituto Professionale ORIANI-MAZZINI.

Le finalità condivise del progetto sono

  1. la facilitazione dell’integrazione dei minori stranieri e Rom nella vita civile e nella cultura italiana senza abbandonare la propria cultura d’origine, con azioni prevalentemente orientate all’interazione con il sistema scolastico ed educativo
  2. il miglioramento della comunicazione scuola-famiglia
  3. il sostegno all’apprendimento dei bambini stranieri e Rom
  4. la realizzazione di interventi volti a prevenire la dispersione scolastica e il disagio dei minori, soprattutto stranieri e Rom
  5. l’interazione con realtà in grado di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro
  6. l’accoglienza extrascolastica per attività ludico-ricreative.

Al fine di perseguire queste finalità, verranno promossi una serie di passaggi comuni, quali la presentazione di autonomi progetti di Legge 285 al fine di ottenere i finanziamenti necessari alla realizzazione dei progetti; all’interno della presentazione di tali progetti, verranno inserite alcune parti condivise, quali l’analisi del bisogno, la definizione dei problemi locali e la mappatura del territorio. Il Consiglio assume un ruolo importante di raccogliere le esigenze del territorio e far da tramite tra le Scuole - o altre situazioni che richiedono uno specifico intervento – e le Realtà Sociali.

Inoltre, il Consiglio coordina il Progetto in modo da non generare sovrapposizioni di progetti e/o competenze e/o luoghi di svolgimento, per "distribuire" efficacemente sul territorio tutte le risorse disponibili.

In seguito, viene previsto un piano d’azione comune per un monitoraggio "in itinere" attraverso una serie di verifiche intermedie trimestrali, e al termine verranno definite di comune accordo le modalità di valutazione finale del Progetto globale e dei singoli progetti.

Nonostante i mesi di lavoro alle spalle, siamo solo all’inizio di un progetto a cui tutti i soggetti coinvolti tengono moltissimo e che anche noi speriamo possa ottenere le gambe perché si realizzi e sviluppi al meglio. Il contributo che anche noi possiamo dare, è quello di tenervi informati e aggiornati.