Pierlombardo e dintorni
Torniamo ad occuparci del Pierlombardo, inteso come Fondazione e come attività teatrali e culturali. Negli anni scorsi su QUATTRO abbiamo seguito man mano le vicende che interessavano il Teatro Franco Parenti: la programmazione, la nascita della Fondazione, il progetto della Cittadella Spettacolo, l’inaugurazione del Largo Franco Parenti, della Sala Pirelli Giovani, l’apertura del Fastweb Foyer e, lo scorso anno, la nascita di Pierlombardo Culture: tutti tasselli e momenti per dare vita a quel grande sogno chiamato la Cittadella Spettacolo. Sarà Ugo Basso nel suo articolo a raccontarcelo in dettaglio.
Abbiamo poi voluto allargare lo sguardo intorno all’isolato che ospita il Teatro: ed eccoci all’interno della Piscina Caimi proprio la sera dell’inaugurazione dell’Aperitivo in Piscina, una iniziativa voluta dal Comune di Milano in due piscine milanesi, la Botta e l’Argelati. Qui, dalle 19 alle 23.30, per tutta la stagione balneare fino al 5 settembre, sarà possibile passare qualche ora al fresco, ai bordi della piscina o sull’erba, bevendo e mangiando qualcosa. Così ci dicono Fulvio e Massimo che già gestiscono il Fastweb Foyer ed hanno avuto affidata la gestione dello “swimming bar” da Milanosport. Fulvio ci parla anche dell’intenzione di dare un tono culturale a questa iniziativa, anche mediante esposizioni ed eventi culturali, garantendo comunque un ambiente rilassante e una atmosfera soft. Certo, le due piscine all’ora del tramonto sono ancora più belle e tutta l’atmosfera sembra stranamente irreale.
Nel nostro giro, scopriamo anche un piccolissimo giardinetto pubblico con ingresso proprio in largo Franco Parenti: un rettangolo di verde compreso fra il campo da tennis, d’inverno coperto, e i suoi spogliatoi. Ci sono giusto poche panchine e due giochini per bambini, ma la pavimentazione un po’ dissestata ci pare rappresenti un pericolo per i bambini, non per niente uno di noi inciampa (non diciamo chi).
Torniamo poi in via Vasari, all’ingresso del Teatro, da
dove parte l’itinerante Varieté: uno spettacolo del tutto originale che ci
conduce all’interno dell’edificio, su e giù da scale, fra macerie, gocce
di pioggia, strettoie, all’aperto su una passerella che si affaccia sulla
piscina, nella sartoria, nella sala grande, vuota, spettrale, dove non è
ancora cominciata nessuna opera di ristrutturazione, ma dove è atteso ancora
uno spettacolo, certamente l’ultimo, per le prossime settimane. Poi entrano gli spiriti dei personaggi che fanno parte della
memoria di questo luogo, da una botola escono memorie vive di spettacoli
lontani e vicini, poi lo scioglimento nella danza, nella quale non sfugge il
tango di Luciana Savignano, davvero star d’eccezione. E’ una notte strana, voluta da Andrée Ruth Shammah, fuori
cartellone e offerta agli abbonati e agli amici del Teatro
per condividere con loro il suo sogno, “perché i sogni non sono in
vendita”. E nello spettacolo
c’è tutto il passato e il desiderio del futuro che si vuole costruire.
Stefania Aleni
Ugo
Basso
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