Lo Studio Teatro di Edoardo Puglisi: dipinti, sculture e joie de vivre


QUATTRO ha due nuovi amici: Marie-Claire Delamichelle ed Edoardo Puglisi. Marie-Claire è venuta un giorno in redazione e ci ha portato un libro d’arte scritto da lei con le opere di Edoardo Puglisi. E’ stata una scoperta sorprendente per noi, che, scusate l’ignoranza, non conoscevamo questo pittore: siamo subito rimasti colpiti dai suoi quadri astratti coloratissimi, dalle sculture modernissime, dalle caricature e dai disegni a china. Il tutto accompagnato da citazioni, riflessioni, poesie.
Un importante artista che abita a due passi da noi e ha lo studio in via Benaco, non potevamo “farcelo scappare” e allora gli abbiamo fatto visita nel suo studio. Ci aspettavamo cavalletti, tele, barattoli di colore, pennelli sparsi ovunque, invece era stato messo tutto perfettamente in ordine: i residui dei colori si vedevano sul tavolo su cui appoggia i quadri quando dipinge, ma dipinge ovunque, anche in terra, con la tela in orizzontale, per poter meglio “domare” gli smalti che danno quella brillantezza e intensità di colore ai suoi quadri. Pochi pittori, fra cui Pollock, sono riusciti e riescono a farlo.
Mentre i nostri occhi assorbono i colori dei quadri che ci circondano, Puglisi ci racconta volentieri alcune tappe significative della sua carriera artistica. Ad esempio, la personale “Hollywood Story” nel 2001 a Los Angeles: quadri ispirati ai più bei film americani (per preparare questa mostra si è fatto una cultura approfondita dei film americani, in particolare le commedie degli anni ‘50) e sculture realizzate con materiali di recupero raffiguranti in modo caricaturale attori e musicisti dello star system.
Con una punta di soddisfazione ci dice che la scultura di Elvis Presley verrà presa come prototipo di una grande fontana dedicata a Elvis, nella città natale Memphis.
Del 1996 è invece la realizzazione della mostra “Belle Epoque, fleurs …. et champagne”, di cui fa bella mostra di sé nello studio un trittico che rappresenta le ballerine del can can: essendo un quadro astratto è Marie-Claire che ci dice che cosa rappresenta, e più lo guardi poi, più ti rendi conto che il pittore ha colto l’essenza e tra le pennellate mai casuali vedi roteare le ampie sottane delle ballerine.


Questa mostra doveva essere itinerante per ripercorrere i fasti della Belle Epoque, dalla Francia a Sarajevo: purtroppo a Sarajevo non è arrivata perché erano anni di guerra nella ex Jugoslavia. E’ quindi rimasta esposta nel 1996 a Bellinzona e nel 1997 in Francia, ad Aix en Provence.
E la Provenza è stata per la seconda metà degli anni ’90 quasi una seconda patria, con cui mantiene ancora importanti legami artistici: la sua prossima mostra sarà a Lavendou, dove ormai lo conoscono tutti e lo riconoscono per strada.
Conclusa l’esperienza provenzale, Edoardo Puglisi apre dunque nel 1998 in via Benaco il suo Studio Teatro: lo chiama così perché il Teatro è il simbolo della vita per Puglisi e Marie-Claire, e infatti nel sottotitolo del libro d’arte “Puglisi” si legge: “…. è tutta una commedia!” È presente in questa scelta anche il ricordo giovanile di quando recitava e la sua indole di showman.
Fra un ricordo, un aneddoto, un caffè (una delle cose a cui non può rinunciare, motivo per cui quando viaggia ha sempre dietro con sé macchinetta elettrica e caffè in polvere) ci fa vedere anche i suoi disegni a china: questi li disegna a getto, ha in mano la penna e via, nascono linee rette, curve, che si intersecano, che si inseguono, che si riempiono di china nera e danno vita a disegni futuristi ben radicati nel presente artistico del pittore.
E il futuro? Nel futuro di Puglisi c’è la voglia di nuovi stimoli artistici “perché un artista non può mai stare fermo”, e Berlino è la città a cui guarda, attualmente il centro più all’avanguardia nel campo artistico.
Sul finire del nostro incontro chiedo una dedica sul libro che mi regala. Ottengo molto di più, e lo accetto felice come un bellissimo regalo di compleanno, oltre che come un omaggio a QUATTRO: un disegno creato al momento che voglio condividere con i lettori.
E non sarà l’ultima volta che Edoardo Puglisi disegnerà per QUATTRO: come dicevamo in apertura abbiamo conquistato un nuovo amico per i nostri lettori e per noi stessi.

Stefania Aleni