Accordo sulla sistemazione temporanea della famiglia nomade a Rogoredo Sud


Mercoledì 28 gennaio, ore 21.30: terza seduta di Commissione consigliare alla presenza dell’Assessore alle Periferie e alla Sicurezza, ing. Manca. All’ordine del giorno l’aggiornamento del problema relativo al trasferimento della famiglia allargata Bezzecchi da via Bonfadini a Rogoredo sud, in prossimità dello svincolo della tangenziale. Nel numero scorso di QUATTRO avevamo già spiegato in dettaglio il problema e le varie posizioni in campo: quelle dell’Amministrazione, quelle dei consiglieri di zona, sia di maggioranza che di minoranza, e quelle del Comitato Rogoredo Sud, fermamente contrario al trasferimento.
Questa la decisione finale dell’Amministrazione comunale, così come presentata dall’Assessore ai consiglieri di zona e al folto pubblico presente in sala: “Poiché nell’immediato non esiste una soluzione diversa che garantisca un trasferimento in tempi brevi, la famiglia Bezzecchi allargata (si tratta di 27 persone) verrà trasferita nell’area già individuata. Verranno fatte però delle modifiche alla dislocazione inizialmente progettata che tengono conto dei suggerimenti ricevuti dai cittadini; la dislocazione dei prefabbricati e delle roulotte, 10 in tutto, sarà arretrata di 250-300 metri rispetto alla strada e non sarà quindi visibile dalla via Rogoredo, mentre la parte circostante verrà sistemata per rendere meno visibile l’insediamento”
L’Assessore ha anche preso davanti ai presenti alcuni impegni: “Questa soluzione è temporanea: stiamo facendo nuove ricerche per una soluzione definitiva.” (nell’ultimo incontro in assessorato del 4 febbraio, si è parlato di fine dicembre 2004 come della data limite di permanenza).
Non è che non siano già state fatte ricerche in questi due mesi, alcune localizzazioni sono state proposte dai consiglieri di zona , altre dal Comitato Rogoredo Sud, ad esempio: via Pestagalli, via Cascina Merezzate, via Bonfadini vicino alla ex Montedison. Ma una verifica ha portato ad una loro esclusione, o perché aree private o perché aree boschive prive di opere di urbanizzazione. E il problema tempo per l’Amministrazione diventa importante perché la Metropolitana Milanese sta accumulando ritardi per la realizzazione dei lavori per il Passante Ferroviario, e le penali di questi ritardi ricadono sul Comune di Milano.
Nuovamente poi l’Assessore ha ribadito che la famiglia Bezzecchi è formata tutta da cittadini milanesi che lavorano regolarmente, mandano i figli a scuola e non hanno mai violato la legge. Per questa nuova sistemazione i Bezzecchi (il capofamiglia Goffredo Bezzecchi è tra l’altro sempre stato presente alle riunioni della Commissione) faranno una convenzione con MM e pagheranno le loro spese.
La reazione della maggior parte dei cittadini presenti è stata negativa ed espressa con toni più o meno accesi e intolleranti. Negli interventi hanno ancora ribadito la loro contrarietà al nuovo insediamento perché la zona è già afflitta da una serie di problemi (ben più gravi, diremmo noi), quali lo spaccio di droga, la presenza del mercatino delle pulci (non regolamentato, non presidiato dalle autorità pubbliche, con moltissimi venditori abusivi), il degrado lungo la via Rogoredo.
Ecco, crediamo che un impegno della Amministrazione comunale per quanto di sua competenza (progetto di riqualificazione complessivo) e delle Forze di Polizia, per la loro parte, potrebbe e dovrebbe portare a garantire al quartiere una migliore vivibilità, che questi cittadini ritengono ulteriormente minacciata dalla presenza dei nuovi arrivati.
Riportiamo anche per la cronaca che alcuni intervenuti hanno ventilato la “secessione” da Milano, a favore di San Donato: non sappiamo se San Donato sarebbe d’accordo!
Comunque, è stato ancora ribadito al termine della riunione, l’impegno del Consiglio di Zona e dell’Amministrazione è di proseguire il confronto coi cittadini sui problemi del quartiere, cercando di trovare risposte e risorse per la loro risoluzione.
Val la pena anche ricordare che quell’area di via Bonfadini sarà complessivamente interessata a lavori ferroviari e stradali, per cui l’Amministrazione dovrà a breve pensare al trasferimento dell’altro campo comunale di via Bonfadini 39 con 148 persone e dell’insediamento al civico 38 di altri 45 rom abruzzesi.
Un problema di non facile soluzione per qualunque amministrazione, e il fatto che i nomadi non verranno trasferiti in altre aree della Zona 4, non rende meno semplice il problema.

Stefania Aleni