Bando aperto per la Cascina Cuccagna


Siamo forse a una svolta per il futuro della Cascina Cuccagna (comunemente chiamata così, ma più correttamente da chiamare Cascina Torchio, come abbiamo tempo fa’ spiegato su QUATTRO). Infatti il Settore Demanio e Patrimonio del Comune di Milano ha emanato un Bando per l’affidamento in uso della stessa mediante concessione.
Questi i termini principali del Bando: durata della concessione ventennale, obbligo di adeguamento manutentivo e funzionale dell’edificio, sorveglianza, manutenzione ordinaria e straordinaria per tutto il periodo della concessione, pagamento di un corrispettivo annuo liberamente determinabile in sede di offerta, utilizzo dell’immobile per attività di servizi collettivi di carattere socio assistenziale, culturale e per il tempo libero.
Sarà possibile adibire fino a un terzo della superficie complessiva a funzioni che producano reddito, purchè compatibili con le destinazioni d’uso previste. La porzione della Cascina ora in concessione al ristorante (310 mq più il cortile di 70 mq) dovrà passare al nuovo concessionario alla scadenza del contratto, con adeguamento automatico del corrispettivo annuo.
Alla gara possono partecipare enti, associazioni, cooperative e società che dovranno presentare domanda entro il 15 marzo.
Conoscendo lo stato precario dell’edificio (basta passarci accanto, peraltro, per rendersene conto), ci sembra un Bando un po’ punitivo per chiunque sia interessato a far rivivere questo spazio.
Ce lo conferma Sergio Bonriposi, il neo presidente della Cooperativa Cuccagna, costituitasi nel 1998 per chiedere al Comune di Milano l’assegnazione della Cascina “da utilizzarsi come luogo di incontro, di partecipazione culturale, di iniziativa popolare e di servizio sociale.”
Uno dei caratteri punitivi, per Bonriposi, è che la concessione di soli 20 anni crea dei problemi per ottenere finanziamenti dalle banche; e fà l’esempio del Comune di Torino che per recuperi analoghi ha concesso un diritto di superficie di 60 anni. “L’altro elemento negativo, ci dice, è il punteggio molto elevato che viene assegnato alla offerta di affitto che i partecipanti devono fare, mentre dovrebbe essere più importante il progetto di utilizzo. Inoltre i costi di ristrutturazione, di adeguamento di tutti gli impianti, di manutenzione, sono molto alti (abbiamo fatto una stima di 2 milioni e mezzo di euro), per cui lo sforzo finanziario sarà notevole.”
La Cooperativa Cuccagna comunque parteciperà al Bando che aspetta da tanti anni, con la passione intatta per un progetto in cui credono.

S.A