Non abbandoniamola, ma recuperiamola!
L’edificio della ex-materna di via Zama, visto dal retro
In via Zama 23, all’angolo con via Berlese, e accanto ai nuovi insediamenti abitativi, esiste un grande complesso comunale: una ex scuola elementare e una ex materna. L’edificio della ex elementare è stato recuperato un paio di anni fa ai fini di un suo utilizzo come archivio del Settore finanze, mentre la ex materna era stata interessata da un avanzato progetto dell’ex-assessore Del Debbio (approvato dalla Giunta Comunale nel luglio 2000) per la custodia attenuata di detenute, madri con prole da 0 a 3 anni.
Tale progetto, già nelle fase esecutiva per quanto riguardava la progettazione edilizia, è stato pochi mesi fa laconicamente abbandonato dal successore di Del Debbio alla Sicurezza Urbana, l’assessore Manca.
Nei mesi da settembre a novembre scorsi, dopo una breve occupazione abusiva che ha lasciato il suo segno di sporcizia e danneggiamenti, vi è stato poi uno scambio di corrispondenza fra il Settore Sicurezza, il Demanio, l’Educazione, la Polizia Municipale, del tipo: chi lo prende? La Polizia Municipale, giustamente, non lo vuole perché nella zona Zama-Bonfadini-Ungheria ci sono già due presìdi della Vigilanza, oltre a una stazione dei Carabinari a duecento metri da lì; l’Educazione ha fatto orecchie da mercante, il Settore sicurezza adesso non sa che farsene.
Che fare? Un’idea ce l’hanno i nuovi abitanti delle case lì accanto, molte coppie giovani che incominciano ad avere il problema del nido e della materna: riutilizzare la palazzina per uso scolastico.
L’idea viene riportata in Consiglio di zona mediante una mozione presentata dai consiglieri Vezza e Tosi, e all’unanimità viene approvata. Nella delibera si chiede all’Amministrazione Comunale di “destinare in tempi rapidi gli edifici comunali di via Zama ad un servizio pubblico di interesse zonale, preferibilmente ad uso scolastico per asilo nido, scuola materna e scuola elementare per soddisfare le accresciute esigenze della zona, effettuando, ovviamente, i necessari lavori di ripristino.”
Una proposta assolutamente condivisibile, tenendo anche conto che ulteriori insediamenti dell’ALER sono previsti sulla via Salomone, e che lasciare edifici pubblici abbandonati non è mai un buon investimento.
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