Mens sana in corpore sano
Venticinque anni di tennis in Zona Quattro
La recente vittoria della meneghina Francesca Schiavone al torneo di Mosca ha restituito al tennis entusiasmo e ottimismo per l’imminente finale di Federation Cup (l’equivalente femminile della Coppa Davis, ndr) contro le fortissime americane Venus e Serena Williams.
Quindi abbiamo scelto di visitare uno dei migliori impianti della nostra zona, per capire cosa fare quando uno dei nostri figli ci chiede di cominciare a giocare a tennis.
L’Associazione Tennistica Porta Romana nel 2009 ha celebrato i 25 anni dalla sua fondazione e, nonostante il nome che farebbe pensare a un’ubicazione diversa, si trova in Via Sabina, a pochi passi dal Teatro Franco Parenti. È un circolo tranquillo e a misura d’uomo (ha un solo campo da tennis, ndr), l’ideale per chi voglia avvicinarsi a questo sport in modo graduale e con la certezza di intraprendere un percorso di qualità. Il suo presidente e direttore tecnico del Centro Addestramento Tennis è Raffaele Failla, istruttore professionista di certificata competenza e, aggiungiamo noi, di notevole carica umana.

Presidente Failla, come preferisce che la chiamiamo durante l’intervista?
Va benissimo Raffaele, io sono un uomo di sport abituato a stare sul campo. Non mi formalizzo mai, perché il tennis è prima di tutto un gioco.
Si spieghi.
Gli altri sport sono basati sulla preparazione atletica e sul conseguimento di un obiettivo. Il tennis, soprattutto per i bambini, è il mondo della fantasia: bisogna divertirsi e sentirlo dentro; in questo modo lo si praticherà a lungo, con piacere, e arriveranno anche i risultati.
Filosofia affascinante. È questo il segreto di StarTennis?
StarTennis è certamente uno dei nostri successi, perché ci ha permesso di far avvicinare al tennis circa 1500 bambini solo negli ultimi cinque anni ma dietro, oltre alla passione, c’è tanto lavoro e la grande professionalità dei maestri federali dell’ALIT (Associazione Lombarda Insegnanti Tennis, ndr).
Quindi bisogna dividere i meriti?
Sicuramente. Anche perché il presidente dell’ALIT, Lamberto Ferrara, ha creduto nel progetto da subito e il suo entusiasmo ci ha dato una grossa mano; e così anche la competente attenzione del presidente del CONI di Milano, Filippo Grassia. Se la prossima primavera StartTennis varerà la sesta edizione, il merito è anche loro!
Intanto quest’anno il suo Circolo ha celebrato 25 anni, un bel traguardo.
Già. Eppure mi sembra che siano volati, perché io mi diverto allo stesso modo di quando ho cominciato, nel 1984. All’epoca tutto era diverso: materiali, impostazione tecnica, abbigliamento, stile sul campo; ciò nonostante niente ha intaccato la nostra passione. E credo che chi fa tennis con noi lo percepisca.
Cosa l’ha spinta a dedicare la sua vita al tennis?
Ho iniziato a 11 anni sulla terra battuta della Cittadella dello Sport, quella realizzata grazie a Concetto Lo Bello (ex arbitro di calcio siracusano, ndr). Ogni volta che i miei genitori mi portavano in quel luogo sentivo il cuore che mi si apriva e la vita che mi sorrideva. Ho capito subito che il mio posto era su un campo da tennis.
Quindi l’età giusta per iniziare a giocare a tennis è 11 anni?
Io ho iniziato relativamente tardi, in realtà. Con StarTennis facciamo giocare i bambini dai 6 anni in avanti, sempre privilegiando l’aspetto ludico però. Iniziare prima dei 6 anni non è invece consigliabile, perché i bambini italiani maturano più lentamente.
Il vostro Circolo impartisce lezioni anche agli adulti?
Molti genitori, dopo aver accompagnato i loro figli, s’innamorano dell’ambiente tranquillo e riservato. Dicono che siamo un’oasi a due passi dal centro e questo ci lusinga, perché da noi è importante fare sport in modo sereno.
Secondo noi, il presidente ha raggiunto l’obiettivo; infatti il Circolo è dotato anche di un giardino con scivolo e panchine, per la gioia dei bimbi e il relax degli adulti.
Alberto Tufano
Associazione Tennistica Porta Romana
Via Sabina, tel. 02.5460946
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