Scacco matto in zona Quattro

 

Nell’ultimo mese l’abbiamo vista all’opera in due occasioni in zona 4: prima alla Festa di Monlué l’11 ottobre all’interno della vecchia stalla riadattata a sede di eventi (vedi foto), la seconda volta il 25 ottobre presso la scuola Ascoli di via De Andreis, nella giornata conclusiva della manifestazione “La cultura si fa in …4”.

Parliamo della Accademia nazionale degli Scacchi che ha organizzato tornei per ragazzi e adulti per entrambi gli eventi. Ne abbiamo allora approfittato per scambiare quattro chiacchiere con Walter Rovagnati, organizzatore della manifestazione, nonché Istruttore federale ed arbitro internazionale.

L’Accademia italiana degli Scacchi, infatti, è una disciplina sportiva riconosciuta dal Coni e ha sede in Via del Laghetto all’ombra della Madonnina.
Gli obiettivi sono la divulgazione della cultura degli scacchi, fare proselitismo, organizzare corsi interni ed esterni, partecipare a gare su tutto il territorio nazionale, promuovere incontri con i grandi campioni.
L’attività agonistica riguarda sia i giovani che gli adulti, sia individuale che a squadre.
I giovani under 16 sembrano quelli più interessati sia ai corsi che all’attività agonistica che li porta a confrontarsi con ragazzi di altre regioni, grazie ai frequenti incontriorganizzati dalle Accademie presenti su tutto il territorio e che consentono loro di gareggiare ma anchedi conoscersi meglio.
Le Scuole elementari, medie e medie superiori, sono, poi, sempre più convinte a considerare il gioco degli scacchi come un sistema pedagogico che può potenziare le capacità cognitive dell’alunno e quindisono sempre più interessate ad inserire gli scacchi nei loro programmi educativi.

Correttezza, pazienza, rispetto dell’avversario, accettazione dei propri limiti oltre al potenziamento dell’uso della logica e delle capacità matematiche, fanno del gioco degli scacchi una scuola di vita di cui tutti avremmo bisogno, soprattutto nella sconcertante società odierna.

Gli scacchi salveranno il mondo? Forse no, ma se volete saperne di più entrate in info@accademiascacchimilano.it: potrebbe essere l’inizio di un gioco che cambia la vita.

Francesco Tosi