La cultura ha finito di farsi…in 4 (per ora)

 

Si è concluso domenica 25 ottobre il mese della cultura promosso dal Consiglio di zona 4, con il Primo Forum delle Associazioni Culturali di Zona 4 che si è tenuto per tutta la giornata negli spazi comuni della Scuola Ascoli. Alla manifestazione hanno aderito circa 40 associazioni con un proprio stand dove erano presentate le diverse attività; allestite anche tre diverse mostre pittoriche e organizzati momenti di intrattenimento culturale, tornei di scacchi e animazioni.

Il Forum è stato solo il momento finale, ma le iniziative sono state decine, come i lettori avevano potuto vedere nel programma che avevamo pubblicato. Questo mese ha rappresentato per le realtà culturali anche un momento di reciproca conoscenza o consolidamento dei rapporti, nell’ottica di promuovere sinergie e collaborazioni più organiche.

Moltissimi gli spunti anche per il nostro giornale, che via via tradurremo in articoli, incominciando già da questo numero con la trascrizione quasi completa dell’incontro su “Molti sguardi sulla zona 4” perché offre un’interessante analisi della nostra zona.

E poi diamo anche spazio ad un primo bilancio di questa manifestazione, con una intervista al Presidente della Commissione cultura del C.d.Z., Tiziano Collinetti, che l’ha proposta e, più di tutti gli altri, la ha costruita e seguita dalla prima all’ultima iniziativa.
Una valutazione più collegiale verrà fatta da tutte le associazioni coinvolte entro novembre: chissà che non insistano per la seconda edizione!

 

Le prime valutazioni spettano a Tiziano Collinetti

25 ottobre: ci troviamo al Forum delle associazioni: banchetti, stand, mostre, spettacoli, persone che salgono e scendono dai vari piani su cui è distribuita la manifestazione.
Sottraiamo Tiziano Collinetti dai suoi impegni organizzativi, per farci dare in anteprima una prima valutazione di questo mese della cultura.

Una bella giornata, per chiudere un mese di eventi
Sì, ma non la considero una chiusura – dice Tiziano Collinetti – piuttosto l’apertura di una strada che non deve fermarsi né qui né ora.

Collinetti è di fatto l’inventore di questa maratona durata esattamente 30 giorni. Presidente della commissione cultura, ha costruito e spinto l’iniziativa con ogni forza, a costo di portarla avanti anche se qualcuno non ci credeva.
Era un sogno nel cassetto – racconta – che si è realizzato con l’aiuto di molte associazioni e persone. Ha registrato un bilancio positivo. Ho raccolto consensi e voglia di partecipare. In molti mi hanno detto: ‘finalmente abbiamo avuto l’opportunità di incontrarci, di parlare e progettare assieme il futuro’. Ora, io credo che quando si pensa al futuro e non al passato stia crescendo una pianta forte; perché il passato è importante, se serve a raccogliere esperienze per correggere errori, ma è indispensabile proiettarsi in avanti.

Come è nata questa idea?
C’è un’enorme massa di strutture e persone che operano in modo significativo in ambito culturale. Molte persone, enti, associazioni poco conosciuti, talenti che invece meritano di essere sostenuti e fatti emergere. Pertanto ho creduto opportuno trovare unitarietà e uno sbocco concreto a quanto si stava facendo per promuovere le risorse locali.

Ma il termine cultura non è un po’ generico?
Più che generico direi molto vasto – spiega Collinetti – è difficile attribuire una definizione univoca. Quello che mi interessa, tuttavia, è aver cercato, e probabilmente trovato, un minimo comun denominatore: un’occasione per crescere collettivamente e individualmente. Quando penso alla cultura, non vedo noia e pesantezza, ma qualcosa di giovane, brioso ed entusiasmante. Lo stesso principio che ci ha guidato nella realizzazione di questo Mese: non abbiamo organizzato una selezione a monte dei partecipanti. Abbiamo semplicemente comunicato alle Associazioni di zona l’idea e praticamente tutte hanno aderito. Questo, tra l’altro, ha fatto emergere anche un’altra considerazione importante: tutte queste persone, che agiscono con risultati spesso interessantissimi, non hanno un centro unitario di coordinamento o anche solo e semplicemente di scambio. Ognuno, spesso, procede con il proprio progetto senza la possibilità o la capacità di confronto con gli altri.

Bene, un bilancio della kermesse?
Credo che i risultati siano stati incoraggianti: buona partecipazione, anche di pubblico. Alcuni momenti sono stati più frequentati di altri, come quelli che vertevano su musica e teatro, altri pur essendodi grande spessore, ad esempio alcuni incontri letterari, sono stati un po’ meno partecipati. Poi, ovviamente, cose che hanno funzionato meno: una su tutte, la nostra scarsa capacità di comunicazione. Mi è spiaciuto un po’ la scarsa presenza dell’amministrazione centrale, ma speriamo nella prossima volta. Per ora abbiamo lanciato un seme, come ho detto, e vedremo come germoglierà.

Una nuova edizione?
Credo proprio di sì, anche se sperimenteremo nuovi moduli e nuove formule, ma l’esperienza è stata importante. Per ora approfitto dell’occasione per anticipare il tema conduttore che svilupperemo nel 2010 : “La storia è fatta da storie”. Vorrei cogliere anche l’occasione per dire un grazie di cuore a tutti quelli che hanno contribuito attivamente alla realizzazione di questo Mesee alle associazioni per la loro collaborazione e il loro sostegno.

Alessandro Bini