Open day in via Colletta. Un giorno intero dentro lo spettacolo

 

Giovedì 17 settembre la struttura di Via Colletta 51, dedicata alla Scuola di Cinema, Televisione e Nuovi Media del Comune, ha aperto le porte a quanti sono interessati a conoscerne da vicino gli spazi, il percorso formativo e gli obiettivi professionali ed artistici.

Docenti e studenti hanno fatto da guida ai visitatori ma soprattutto a chi vuole intraprendere una attività lavorativa tanto affascinante quanto difficoltosa, iscrivendosi alle selezioni per i corsi 2009/2010.

L’impressione, parlando con i potenziali studenti, è stata che tutti loro vorrebbero far parte del mondo della comunicazione ma pochi sanno con quale ruolo (tecnico? creativo? organizzativo?).
Il percorso di visita, che aveva lo scopo di chiarire appunto i vari processi formativi, comprendeva magazzini con le attrezzature, studi di posa e di registrazione, aule per corsi di sceneggiatura, regia etc. seguendo quella che è la filosofia della scuola dove, come ha detto una delle accompagnatrici, “si impara facendo”.
La scuola, che fa parte delle Scuole Civiche del Comune di Milano, attualmente è in attesa del nuovo Direttore, scelto con bando di concorso pubblico, ma, fortunatamente, le attività primarie della Scuola non sembrano subire rallentamenti e l’open day ne è una prova.

Germana Bianco, responsabile segreteria, comunicazione e stage, ci ha confermato che proprio per consentire “l’orientamento al fare“ di questa scuola, tutti i corsi sono a numero chiuso e con esami di ammissione e i numeri sono piccoli (8 registi al primo anno che diventano 3 il secondo,10 operatori, 10 montatori, 9 fonici, 10 produttori, 12 sceneggiatori). I corsi sono tenuti in italiano ma circa il 5% degli studenti provengono da altre nazioni.Le tariffe sono tutte specificate sul sito web della scuola www.scuolecivichemilano.it nell’area “catalogo corsi”, così come tutte le informazioni più dettagliate.

L’open day è quindi proseguito con la lezione aperta tenuta dalla regista Marina Spada, docente della scuola, a cui si deve la realizzazione del pregiatissimo “Come l’ombra” che, in parte, si svolgeva nel triangolo Stazione Romana-Longanesi-Sannio. Marina Spada è ora autrice di “Poesia che mi guardi”, docufilm dedicato alla poetessa milanese Antonia Pozzi, presentato con successo alla Giornata degli Autori della Mostra Internazionale di Venezia.

Bella l’idea di Marina Spada di usare il tempo a sua disposizione per intervistare gli studenti diplomati, già entrati nel mondo del lavoro, chi come regista, chi come montatore, chi come tecnico del suono. Esortazione di tutti loro, ai futuri colleghi, è stata quella di considerare la scuola prima e la professione poi come un impegno intellettuale e anche fisico molto duro. Non si inizia calcando i tappeti rossi di Cannes, di Venezia, di Toronto, ma lavorando giorno dopo giorno, superando delusioni, porte chiuse e tempi morti. Solo la passione, la vocazione e la volontà possono portare a dei risultati duraturi.

Gli ex allievi che si sono avvicendati al tavolo sono ora professionisti del cinema e c’è chi può vantare la partecipazione a film come “Il Divo” di Sorrentino o la regia televisiva di spettacoli di successo o la realizzazione di documentari premiati a Festival internazionali.

Germana Bianco ci ha confermato quanto è stato detto da tutti gli intervistati e cioè che la caratteristica di questa scuola, rispetto ad altre dello stesso indirizzo, consente agli studenti di affrontare subito il mondo del lavoro in quanto in via Colletta viene simulato ciò che avviene nella vita lavorativa. Ogni studente, durante i due anni di corso, impara a lavorare a diverse tipologie di prodotto che spaziano dalla ripresa di eventi e spettacoli teatrali al format televisivo, dal documentario alla inchiesta video giornalistica, allo spot pubblicitario, al film vero e proprio. Ogni studente impara ad usare una telecamera, a fare ripresa audio di un filmato, a montarlo in autonomia. Ad ogni gruppo di produzione viene affidato un budget di spesa per completare il suo prodotto. Ed è per questo che la Scuola di Via Colletta viene considerata tra le migliori d’Europa, in particolareper quanto riguarda l’indirizzo Tecnico della comunicazione.

La giornata è poi proseguita con la Festa Annuale della Scuola accompagnata da un concerto degli studenti e docenti dell’Accademia di Musica, dipartimento Jazz, che ha sede nello stesso edificio.
La serata si è conclusa con la consegna del premio Kodak e con la proiezioni dei film realizzati la scorsa stagione accademica.

Una bella “giornata aperta” piena di entusiasmo e di creatività, di sogni realizzati e da realizzare ma con la consapevolezza che il mondo dell’immagine in televisione, al cinema, in teatro, nella pubblicità, in Internet, non è solo immagine fine a se stessa ma anche e soprattutto un settore di lavoro, difficile anche se appagante, a cui ci si può avvicinare solo con la passione vera, lo studio e con una forte eticaprofessionale.
E’ stato inoltre interessante constatare come le aule, la palestra e i corridoi della vecchia Colletta che ricordavo, si siano rianimate grazie al fervore creativo di ragazzi e di docenti che credono nella magia positiva dell’immagine.

Francesco Tosi