Prosegue il viaggio di QUATTRO alla scoperta delle aziende che operano in zona e questa volta la nostra destinazione è in via Tito Livio. In una palazzina degli anni 40, ristrutturata da un architetto cubano che ne ha conservato le linee e i colori dell’epoca, ha sede la Elchim, la più importante azienda italiana produttrice di asciugacapelli professionali. Un’azienda che nasce poco dopo la guerra, fondata da Riccardo ed Egle Chiminiello, fratello e sorella, che intuiscono l’importanza di offrire all’utilizzatore professionale un prodotto di qualità e con prestazioni sicure.
L’economia italiana usciva dalla guerra in condizioni pessime e questa scommessa poteva sembrare persa, ma il tempo, la tenacia, la lungimiranza del gruppo che dirigeva l’azienda sono riusciti a costruire un successo che ancora oggi dura.
Oggi la Elchim è guidata dal figlio della signora Egle, Roberto, coadiuvato per la parte commerciale e marketing dal figlio Luca. È lui che ci racconta meglio le strategie, la storia, i progetti della Elchim.
“La nostra società ha ormai 65 anni di storia iniziata nello stabilimento di via Comelico, dove oggi c’è la Posta, trasferendosi poi qui in Tito Livio per motivi dettati dalla crescita e dalla necessità di nuovi spazi produttivi. Ad oggi sono 45 anni che operiamo in questa struttura”.
1950: operai e operaie alle macchine
Non più però a livello produttivo?
“Esatto, fino agli anni ’60 la progettazione, la produzione e l’assemblaggio erano eseguiti qui. Oggi preferiamo diversificare e far produrre tutti i componenti al di fuori in aziende che spesso lavorano solo per noi nelle zone del Bresciano e della Brianza. Non abbiamo uno stabilimento, ma è come se ci fosse, quando l’azienda lavora solo per noi. L’assemblaggio è fatto all’esterno e solo in minima parte qui in sede”.
In sede si trovano gli uffici commerciali, il magazzino e la parte strategica dove operano ingegneri meccanici ed elettronici: i primi si occupano della progettazione della scocca esterna, gli altri della componentistica elettronica che deve rispettare i più alti standard di sicurezza, un fattore determinante nella strategia della Elchim, che si avvale di certificatori europei che garantiscono l’assoluta sicurezza dei prodotti. Anche il design è un elemento importante, in quanto la perfetta manovrabilità, la cosiddetta ergonomia, deve consentire a chi utilizza l’asciugacapelli uno sforzo minimo; anche la forma, le linee giocano un ruolo significativo. Il design di un pezzo nasce qui in azienda, a volte anche con consulenze di studi esterni, come nel caso di un prodotto uscito dalla matita di un designer che opera nel campo automobilistico.
Potremmo definire la Elchim un’azienda a carattere familiare, vista la struttura?
“Assolutamente sì – risponde Luca -. Elchim è un’azienda familiare a carattere manageriale che si basa sul concetto tipico italiano di media azienda, ma sempre a carattere familiare. Lavoriamo in team per condividere le strategie produttive, per avere un processamento delle idee più rapido; un laboratorio d’idee dove la produzione è continua perché è importante cambiare al momento giusto, importante è sapersi adattare al contesto che muta e capire in anticipo le tendenze, le esigenze del mercato e di conseguenza quali strategie adottare”.
A proposito del mercato, la produzione degli asciugacapelli è quasi interamente assorbita da quello estero con il 75%. I prodotti che escono devono garantire, punto fermo nella strategia aziendale, prestazioni d’alto livello; il funzionamento, ad esempio, è garantito per 2000 ore, la sicurezza deve essere al top, la qualità elevata e soprattutto è un prodotto al cento per cento Made in Italy.

“La produzione – precisa Luca – tra asciugacapelli e piastre, si aggira attorno ai 20 modelli perché l’eccessiva frammentazione è debolezza. Il cliente vuole un prodotto aggiornato nel design e nel packaging e di conseguenza usciamo con un prodotto nuovo l’anno, fatta eccezione per il 2008 quando abbiamo immesso sul mercato una piastra e un phon. Siamo ben affermati sul mercato americano e su quello arabo, stiamo affacciandoci su quello cinese e di Hong Kong, dove avevamo già visibilità, e sempre in Asia un buon mercato è la Malaysia e Singapore. Contiamo poi di ampliare la nostra presenza nel continente indiano”.
Per finire, Elchim è presente con i propri apparecchi negli hotel di lusso delle grandi catene, nei centri Spa e Wellness e ultimamente gli asciugamani ad aria calda montati sugli Etr delle Ferrovie hanno il marchio dell’azienda di via Tito Livio.
E sulle navi, chiediamo a Luca prima di accomiatarci?
“Siamo presenti nel settore navi da crociera, abbiamo una collaborazione con cantieri per la produzione di navi di lusso e poi stiamo guardando al mercato degli yacht”.
Una curiosità finale: Elchim è l’acronimo di EL-ettrotecnica CHIM-iniello.
Sergio Biagini
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