Ultime dal bike sharing
Nel numero di febbraio di Quattro ci siamo occupati del nuovo servizio di biciclette in “condivisione” offerto dal Comune di Milano: Bikemi. Oltre a considerazioni generali davamo notizie puramente pratiche sull'abbonamento e le modalità di prelievo, ma non potevamo dare un riscontro sul successo dell'iniziativa, visto sia il periodo non propriamente da bicicletta, che il tempo meteorologico balzano.
Adesso però, a quasi cinque mesi dalla nascita del servizio, ci siamo presi la briga ci capire un po' come sta andando. Già a prima vista, almeno nell'area compresa all'interno dei bastioni, dove d'altronde si trovano le postazioni, si notano molte persone a cavallo della bici gialla tipica di Bikemi. E questo ci fa piacere. Come è interessante vedere che se questi progetti vengono coordinati con altri eventi, possono dare una risposta vera e alternativa alla macchina. Nel caso della settimana del Salone del Mobile e del Fuori Salone infatti, il servizio di bike sharing è stato prolungato fino alle 2 a.m. e ha così registrato ben 3.600 prelievi di biciclette e quasi 2.000 utilizzatori.
Ma cosa ne pensano i cittadini?Il primo intervistato, il signor L., con il cestello carico di frutta, ci ha raccontato che da poco si è abbonato a Bikemi e che, salvo il fatto che purtroppo le postazioni sono ancora limitate, è quello che ci voleva per muoversi per la città senza doversi preoccupare di auto e parcheggio. Alla domanda banale “Ma com'è questa bici?” ci risponde ”Abbastanza comoda, un po' pesante per tutte le strutture antifurto, ma comunque funzionale.” E giudizi molto positivi ci sono stati dati anche da gruppi di turisti spagnoli e salernitani che ci hanno confermato la comodità, almeno quando non piove, di poter usufruire di una bici per spostarsi in Milano. Ma non solo. Molto apprezzata è l'economicità del servizio e la semplicità della procedura per prelevare la bicicletta come ci conferma il signor P.T. di Milano.
Infine chiediamo un ultimo parere a un operatore del Comune/Atm che segue lo spostamento delle bici e ne fa manutenzione. “Come sta andando secondo lei questo servizio?” chiediamo. “Molto bene adesso che è arrivata la bella stagione” ci risponde, “va davvero alla grande e mentre durante la settimana a sfruttare il servizio sono per lo più coloro che lavorano in centro, durante i fine settimana sono soprattutto i turisti a sfruttare Bikemi”. “Ma problemi evidenti del servizio?” “Nessuno. Le uniche contestazioni ci vengono da coloro che lavorano e si muovono fuori dai bastioni e non hanno punti ove prelevare le bici e chiedono di ampliare l'area servita”. “ Ma sono avvenuti furti o danneggiamenti?”. “Furti no, perchè ciascuna bici ha inserito il GPS e dunque è rintracciabile. Inoltre ogni pezzo è incastrato. A volte ci sono stati dei danneggiamenti, ma facilmente riparabili”. Chiudiamo la nostra intervista domandando quali postazioni vengono utilizzate maggiormente, ottenendo una lista fortunatamente abbastanza lunga: Cadorna, Piazza 5 Giornate, Cairoli, Duomo, San Babila, Porta Venezia, Via Torino, ecc.
Ma dunque il bike sharing funziona?
Sembra di sì. Certo sarebbe stupendo avere un piano regionale o addirittura nazionale che coordini questo nuovo servizio. Un'unica tessera per tutte le bici a noleggio. Ma facciamo un passo alla volta e non corriamo.
E per chi ha ancora qualche dubbio cogliamo l'occasione per ricordare i costi dei vari abbonamenti al servizio che si possono attivare online sul sito www.bikemi.com o presso gli ATM point: l'ABBONAMENTO ANNUALE costa € 36, quello SETTIMANALE € 6 e quello GIORNALIERO € 2,5.
Buona biciclettata.
Lorenzo Baio
![]() |