La passione di volare

 

 

Dalla passione di un gruppo di amici, nel 1972 nasce il Gruppo aeromodellistico Gulliver, oggi Club aeromodellistico Milanese il cui “campo di volo” si raggiunge prendendo una traversa di via San Dionigi, una strada sterrata che termina in un ampio prato a ridosso dell’ingresso dell’Autosole. Nella ”aerostazione”, una tettoia dove gli appassionati mettono a punto i loro modelli prima del volo, ci aspetta Antonio Tosi il presidente, per la cronaca vice campione del mondo 2007 nel campionato disputato in terra americana.

Qui si ritrovano, soprattutto la domenica, ma anche durante la settimana, gli appassionati milanesi di questo sport, perché di sport si tratta con tanto di federazione che oltre a organizzare gare a livello italiano nelle diverse categorie di volo in base ai tipi di aeroplani che vengono costruiti, molte volte a mano, pezzo per pezzo con precisione maniacale, partecipa a quelli europei e mondiali. Messi a punto i velivoli, controllati gli strumenti come un aeromobile “vero” si avviano verso la pista, uno spazio del prato rasato per una lunghezza di circa 100 metri, da dove si levano in volo. Lo scoppiettare dei motori si alza nel cielo e accompagna i movimenti e le acrobazie che le capacità dei “piloti” sono in grado di far compiere ai loro aerei.

Ma entriamo nello specifico facendo subito una domanda ad Antonio.
Radiocomando uguale frequenza. Come sono definite?
“Un decreto ministeriale stabilisce le frequenze da utilizzare (35, 40 e 72 megahertz) e all’interno di queste ad ogni aeromodellista ne viene assegnata una. Ci sono aeromodellisti - precisa Antonio – abilitati sulla stessa frequenza e che se dovessero incontrarsi devono volare in momenti diversi, per evitare interferenze che potrebbero provocare incidenti agli aerei”.

C’è allora il pericolo che altre frequenze disturbino?
“No, altre frequenze, telefoni, radioamatori, la stessa Sky di fronte al nostro campo, è impossibile che ci disturbino, salvo una radio che tempo fa ci ha dato problemi. Tra noi, invece, può succedere: se sono molto vicine capita che il comando per un aereo sia raccolto da un altro e questi compia una manovra errata finendo per cadere e danneggiarsi”.

Per la cronaca, poco prima un aereo si era “piantato” distruggendo il muso: colpa di un piano di coda che si era mosso a causa di un comando esterno.

Modelli con motori elettrici, a scoppio e anche elicotteri.
“I modelli elettrici, la cui batteria dura al massimo 15 minuti, un tempo di volo comunque molto lungo – inizia a spiegarci Antonio – oltre ad essere silenziosi hanno la capacità di volare da fermi, di effettuare quella che si chiama manovra di “overing” che permette all’aereo di fermarsi in volo: ciò è dovuto ad un rapporto di pesi e per la costruzione che permette questo tipo di manovra. Invece nei modelli a scoppio ci sono diverse cilindrate e dimensioni. Uno medio monta un motore da 6 cc, ha un’apertura alare di un metro e mezzo e un peso di 3 kg circa. I più grandi arrivano a 20 kg e con motori addirittura da 200 cc. Sempre in tema di motori ci sono anche quelli a turbina: vere e proprie riproduzioni di quelli dei caccia. Infine gli elicotteri che richiedono tanta esperienza per poter essere guidati. Come nella realtà è complicato pilotare un elicottero”. Neanche a farlo apposta un elicottero, “guidato da uno in gamba, uno dei migliori”, il commento di Antonio, si alza e tra le varie figure compie un tratto in volo rovesciato.

Ultime domande: velocità e costi.
“Un modello medio raggiunge gli 80/120 km l’ora, quelli che faccio volare io, considerati la formula 1 dell’aeromodellismo, raggiungono i 350 l’ora e quando virano stretto raggiungono accelerazioni gravitazionali di circa 40 G, valore che nessun pilota “vero” potrebbe sopportare. Per quanto riguarda i costi, iniziare costa attorno ai 1000 euro ed in internet si trova ormai quasi tutto anche se c’è ancora chi preferisce costruirsi l’aereo personalmente. Poi i prezzi si impennano man mano che la passione aumenta”.
Che prende il volo, è meglio dire in questo caso.

Sergio Biagini

Per maggiori informazioni, anche per associarsi, www.cam1970.itoinfo@cam1970.ito Antonio Tosi 335 8110732