SOCIAL CARD O CARTA ACQUISTI?

Nostra inchiesta presso il Consiglio di Zona e la Grande distribuzione

 

 

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Le definizioni ed il loro significato sono importanti in particolare quando si rivolgono ad una utenza debole come in questo caso; inoltre la traduzione letterali dall’inglese, come spesso capita, ha un significato più ampio e meno esplicativo. Usiamo quindi la definizione Carta Acquisti che definisce meglio la sua funzione primaria.
Da quando se ne è cominciato a parlare, in occasione della finanziaria 2008 , l’iniziativa ha sollevato discussioni politiche, etiche, storiche e sociologiche.

La carta ha fatto il suo debutto operativo il primo dicembre 2008 con la previsione, da parte del ministro Tremonti, di un milione e trecentomila beneficiari.Secondo dati INPS al 15/1/2009 le carte distribuite sono state circa 600.000 e le attivate 400.000, di cui circa il 27% “vuote” cioè prive dell’accredito di 40 euro mensili.

Fra l’altro la carta è stata accusata di non tener conto del diverso potere d’acquisto da Regione a Regione per cui l’80% delle carte risultano erogate al Centro Sud con il rapporto di 1 su 52 abitanti, mentre al Nord è di 1 su 434. Da qui la proposta di dare ai Comuni le risorse e quindi la gestione degli elenchi.
Insomma un’iniziativa forse populista, certo non risolutrice ma comunque apprezzabile, che sta sollevando il solito polverone mediatico italiano in cui non si riescono ad intravedere i confini tra la realtà e il reality.

La carta, che con modalità diverse, ma sempre basandosi su un sistema di documentazione elettronica, è in vigore negli USA, in Gran Bretagna, in Polonia e in Olanda, è contestata da chi la ritiene una patente classista di povertà e da chi avrebbe preferito che le somme fossero erogate tramite pensioni e stipendi . Tutti punti di vistarispettabili ma proprio per cercare di capirne di più e soprattutto per calare il problema della Carta Acquisti nella realtà di zona 4, abbiamo contattato il Consiglio di Zona ed i responsabili di due importanti Centri Commerciali: la IperCoop di viale Umbria e la Esselunga di piazzale Ovidio.

Al Consiglio di Zona abbiamo chiesto quale è la situazione della nostra zona per quanto riguarda il numero della carte erogate e quindi attivate.

“Non ci è possibile dare un dato matematico riferito al nostro territorio – ci hanno risposto - in quanto la gestione della Carta Acquisti non compete nè alla zona nè al Comune di Milano.
Si può solo ricavare un dato molto approssimativo, basandoci sul numero richiesto di attestati ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente e cioè lo strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie italiane) che, d’altra parte, non vengono rilasciati solo per ottenere la Carta Acquisti.
Possiamo comunque valutare in una cinquantina le domande di informazione che ci sono pervenute direttamente, tutte da parte di utenti ultra sessantacinquenni indigenti, con pensione sociale o minima e abitanti nelle case Aler ad affitto non privato.”

Pensate che si possano prospettare miglioramenti alla iniziativa?
“Non crediamo sia facile perché la Carta Acquisti deve obbedire a parametri obbligatoriamente restrittivi che privilegiano giustamente due categorie deboli: l’anziano solo indigente e la ragazza madre con figli piccoli a carico.

L’iniziativa Carta potrebbe essere in parte superata dall’arrivo del Bonus Famiglia (D.L.n° 185 del 29/11/2008 art.1).Tutti coloro, infatti, chenon sono rientrati nei parametri per ottenere la Carta, possono rientrare nei limiti previsti per il Bonus Famiglia. Tra l’altro l’erogazione del bonus avviene direttamente attraverso pensioni e stipendi. Ricordiamo anche che la Carta Acquisti e il Bonus Famiglia sono, comunque, cumulabili e non costituiscono reddito.
Per chi è interessato ad avere informazioni più dettagliate su questo argomento, ricordiamo che il Consiglio di Zona 4 è sempre a disposizione con i suoi funzionari, chiamando il numero 0288458400.”

Avete qualche informazione circa la percentuale di carte vuote?
Dai contatti avuti con gli utenti che ci hanno richiesto una consulenza, circa il 40% conferma che, nella fase iniziale, le Carte sono risultate vuote.

Spostiamoci ora alla Grande distribuzione e sentiamo il parere di Silvio Carelli, direttore dell’Ipercoop di Viale Umbria, al quale rivolgiamo alcune domande:

Avete un sistema di rilevamento dell’utenza della Carta presso i vostri Centri?
“Tecnicamente la social card è una comune carta prepagata del circuito Mastercard, riconoscibile dalle comuni strumentazioni poste alle casse. Ad oggi i pochi casi che si sono presentati non ci consentono di effettuare particolari statistiche.”

Quante di queste carte sono risultate “vuote”?
“Non è arrivata nessuna segnalazione dalla barriera casse di Social card vuote.”

Qual è il vostro comportamento nei confronti degli utenti in difficoltà?
“Abbiamo dato precise istruzioni al nostro personale affinché gli utenti non vengano messi a disagio. Nel caso una Social card dovesse risultare non utilizzabile consiglieremo al nostro cliente di contattare, anche presso il nostro punto vendita, il numero verde 800.666888 per verificare lo stato del credito disponibile.”

Avete dato seguito, come la legge prevede, alla possibilità di elargire il 5% di sconto sugli acquisti effettuati dagli aventi diritto alla Carta ?
“Il sistema Coop Italia ha aderito alla proposta e già oggi lo sconto del 5% viene effettuato alle casse.”

I vostri impiegati hanno notato se c’è un comportamento particolare da parte degli acquirenti con la Carta?
“Non abbiamo cose particolari da segnalare salvo che in alcuni casi è stata espressa soddisfazione per l’ulteriore sconto del 5%”

Abbiamo rivolto le stesse domande all’Ufficio Comunicazione Esselunga che ci ha confermato che non dispongono ancora di statistiche significative considerato il breve tempo trascorso dall’inizio dell’iniziativa. La Carta Acquisti è, d’altra parte, unacarta di pagamento elettronico prepagata del circuito Mastercard a banda magnetica priva di Pin.

Diverso è invece l’aspetto di comunicazione e di rapporto, anche personale, con gli utenti.
Vetrofanie e manifesti all’entrata informano che questo supermercato aderisce all’iniziativa. La parola d’ordine per tutto il personale è collaborazione, cortesia , massima discrezione e disponibilità ad aiutare gli utenti a risolvere eventuali problemi.
Sia gli assistenti di vendita, che gli addetti alle casse che la direzione sono a disposizione degli aventi diritto alla cartaper rispondere alla prima domanda che è quasi sempre la stessa : voi accettate la carta ?
Se poi risulta che la Carta è “vuota” (al momento circa il 40% dei casi) ci si attiva aiutando l’utente a conoscerne i motivi (che sono quasi sempre tecnici) e ricercando il residuo di spesatramite il numero verde che può essere chiamato dalla postazione del servizio clienti.

Anche Esselunga , come Ipercoop, ci ha confermato di aver aderito all’invito di legge di riconoscere uno sconto incondizionato del 5% ai possessori della Carta.
L’impressione è che nè gli utenti nè i funzionari comunali nè la Grande Distribuzione stiano vivendo il progetto Carta con difficoltà o con disagio. Denominatore comune è la totale disponibilità nei confronti degli utenti. Certo, a detta di tutti, alcuni problemi potranno essere risolti quando la Carta entrerà a pieno regime. Ma ci entrerà?Non dobbiamo dimenticare che la durata della Carta, prevista dalla Finanziaria, è di un anno e poi si vedrà….

Varrà la pena di riprendere questo argomento in uno dei prossimi numeri del nostro giornale, coinvolgendo INPS e CAF per avere ulteriori informazioni in merito.
Ricordiamo il numero verde a cui ci si può rivolgere per avere informazioni più dettagliate, 800666888 e confermiamo che il Consiglio di Zona 4 è a disposizione per qualsiasi necessità telefonando allo 02 88458400.
Francesco Tosi