E tu di che classe acustica sei?

Ripercorriamo le tappe che hanno portato al Piano di classificazione acustica di Milano e riportiamo le prime osservazioni del Consiglio di zona 4

 

 

Iniziare dicendo che lo aspettavamo da 13 anni non è edificante, ma lo è ancor meno leggere nei documenti ufficiali il perché di questo “ritardo”.
E’ però istruttivo saperlo, dà proprio l’idea di come funziona l’amministrazione della “res publica”.

Stavamo scordando però di dirvi che stiamo parlando del Piano di classificazione acustica di Milano, passato a novembre in Consiglio di Zona 4 per le prime osservazioni e che è stato inviato per l’esame e l’approvazione alla Giunta ed al Consiglio Comunale.Aggiungiamo che in questo piano tutta la città, isolato per isolato, è stata classificata in 6 diverse classi acustiche che prevedono limiti diurni e notturni per le emissioni sonore.

Prima di entrare più nel merito del Piano, riportiamo le date e le tappe di questo lungo iter:

Nel 1995 viene emanata in Italia la prima legge organica in materia di rumore, la Legge 447. Essa si compone di 17 articoli e fornisce un quadro di riferimento generale da specificare attraverso Decreti Attuativi e Leggi Regionali.
Ed ecco l’elenco dei Decreti attuativi che ne specificano i principi generali (e la serie di decreti, ad oggi, non è ancora completata):
· Decreti del Ministero dell'Ambiente: dicembre 1996, ottobre 1997, marzo 1998, maggio 1999, dicembre 1999, novembre 2000, novembre 2001;
· Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri:novembre 1997, dicembre 1997, marzo 1998, aprile 1999;
· Decreti del Presidente della Repubblica: dicembre 1997, novembre 1998, novembre 1999, aprile 2001, marzo 2004.
La Legge Quadro prevede anche una serie di adempimenti in capo a regioni e comuni, per cui sono stati emanati disposizioni regionali eprovvedimenti comunali, dando origine ad un quadro normativo spesso contraddittorio e di difficile applicazione.
La Legge Regionale della Lombardia - Legge n° 13 “Norme in materia di inquinamento acustico” - è stata emanata nell’agosto 2001 e detta i criteri generali per la Classificazione Acustica del Territorio e per definirne le procedure di approvazione. Altri criteri tecnici sono stati approvati nel luglio 2002 dalla Giunta Regionale.

A Milano poi è successo questo: il Comune di Milano, nel dicembre 2000 con delibera di Giunta ha affidato all’Agenzia Mobilità e Ambiente la redazione della Classificazione del Territorio Comunale in Zone Acusticamente Omogenee. Il primo incarico si è concluso con la consegna, in data 27 settembre 2002, degli elaborati e con la comunicazione dell’avvenuta conclusione dei lavori, in data 3 ottobre 2002. A queste comunicazioni è seguita la richiesta, nel novembre 2002 da parte del Settore Ambiente ed Energia di provvedere ad aggiornare il Piano in base alla delibera di Giunta della Regione Lombardia luglio 2002.
Nel febbraio 2004 si ha quindi la versione riveduta ed aggiornata della Classificazione Acustica.
Nuova edizione, nel quarto trimestre 2004, un proprio nuovo aggiornamento, necessario al fine di recepire quanto previsto nel Decreto del Presidente della Repubblica del 2004, recante le disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare.

E’ stato poi costituito, presso il Settore Ambiente ed Energia, un Gruppo Intersettoriale con il compito di pervenire ad una proposta di Classificazione Acustica conclusiva e condivisa da tutti i Settori comunali interessati. Di tale Gruppo hanno fatto parte, oltre all’Agenzia Mobilità e Ambiente, i rappresentanti dei seguenti Settori comunali: Avvocatura Comunale, Demanio e Patrimonio, Strade Parcheggi e Segnaletica, Commercio ed Artigianato, Pianificazione Urbanistica Generale, Decentramento e Autorizzazioni, Trasporti e Mobilità. L’attività del Gruppo, dopo una serie di incontri, si è conclusa con la consegna di una serie di osservazioniche sono state recepite in un documento finale che è stato presentato come proposta di deliberazione di Consiglio Comunale il giorno l’11 gennaio 2006, che non è mai stato adottato.
L’ultimo documento è l’aggiornamento del documento del 2005, e recepisce le principali trasformazioni urbanistiche di cui è oggetto Milano nell’ultimo periodo.

Che qualcosa non funzioni a dovere, pare evidente….

Una tavola della zona 4

Ritornando alla presentazione del Piano in Zona, alla presenza della dottoressa Annalisa Gussoni,Direttore del Settore Attuazione Politiche Ambientali del Comune di Milano, sono stati esposti i contenuti generali e la classificazione (dalla classe I che riguarda aree particolarmente protette - ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo e allo svago, aree residenziali, rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, etc.-, alla classe VI che comprende le aree esclusivamente industriali e prive di insediamenti abitativi) e sono state mostrate le tavole relative alla zona 4.Ne mostriamo una, per dare un colpo d’occhio sulla classificazione.

Nella discussione in Consiglio di zona e nella delibera approvata, la principale considerazione è stata che “gran parte degli isolati e interi quartieri della Zona 4 sono posti in Classe IV. Se effettivamente ci troviamo di fronte ad “aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione e elevata presenza di attività commerciali e uffici”, rimane però da constatare amaramente come siano quasi del tutto assenti aree che abbiano i requisiti per essere poste in Classe II.”Si auspica altresì che “durante la fase di predisposizione dei Piani di Risanamento Acustico lo sforzo per programmare e pianificare interventi e misure di tutela e riduzione dell’inquinamento acustico dovrà essere molto incisivo per migliorare la qualità della vita in quartieri a tutti gli effetti residenziali.”
Stefania Aleni