“Francesco d’Assisi”: un’Associazione che fa bene alla scuola

 

 

Presente da meno di due anni all’interno dell’Istituto comprensivo formato dalle scuole primarie di via Meleri e via Decorati (in fase di ristrutturazione come edificio) e dalla secondaria di primo grado ad indirizzo musicale di via Dalmazia 4, l’Associazione Culturale e Sportiva Dilettantistica “Francesco d’Assisi” ha già al suo attivo molte attività, e molti progetti sono in cantiere.

Ne parliamo con il Presidente Luigi Costanzo che è venuto a trovarci nella sede di QUATTRO per far conoscere anche al di fuori delle mura scolastiche le loro attività a favore dei giovani alunni.
“L’idea della Associazione nasce da un gruppo di genitori che nel 2006 ha fatto un sondaggio per sapere quali erano le esigenze più sentite dalle famiglie.È venuto fuori che c’era una richiesta di attività sportive oltre l’orario scolastico per permettere agli allievi di fare attività nella loro stessa scuola.Abbiamo così fondato l’associazione, senza fini di lucro, di volontariato puro, con regolare statuto.”

Chi sono i soci?
“Ci sono i genitori, ma anche moltiinsegnanti e personale ATA; siamo soddisfatti perché fra di noi c’è molta armonia, e in generale nella scuola, anche con il dirigente scolastico, il prof. Maurizio Carnovali.”

Quali sono allora le vostre attività?
“L’attività principale è quella sportiva, con 200 ragazzi che frequentano i corsi monosettimanali di basket, ginnastica artistica, atletica, baby gym, karate e danza moderna.
Abbiamo anche avuto una richiesta di un corso di baby gym di 30 genitori di bambini delle materne.I nostri sono corsi propedeutici, non facciamo attività agonistica; siamo comunque registrati al CONI e affiliati alla UISP.Fra l’altro, fra gli istruttori abbiamo persino una campionessa italiana di educazione artistica.“

Altre attività?
“Abbiamo corsi di inglese, corsi musicali di chitarra e pianoforte, vorremmo promuovere anche attività per adulti.Abbiamo poi in cantiere un progetto cui teniamo molto, la Straforlanini, corsa nel quartiere in collaborazione con la parrocchia, il Comitato di quartiere, l’associazione Forlanini-Monluè.Ma di questa ne vorrei riparlare quando sarà definita completamente.”

Come vi sostenete?
“Con le quote associative e le quote dei corsi, che sono comunque basse perché suddivise fra molti iscritti, quello che ci rimane lo doniamo alla scuola sotto forma di attrezzature, ad esempio per la palestra, o per altre attività.”

Una scuola fortunata allora…..
“Sì, lo siamo, ed i risultati si vedono.”

Complimenti allora, e arrivederci per la Straforlanini.

Stefania Aleni