Un aiuto ai giovani diabetici

 

 

Il diabete colpisce milioni di persone in Italia e tra queste migliaia di bambini, affetti da questo disturbo fin dalla nascita o colpiti nella pubertà. Un problema per le famiglie che si trovano a dover affrontare una situazione critica, difficile a volte da gestire. Per venire incontro a queste problematiche è sorta nel 1975 l’Associazione Aiuto Giovani Diabetici che opera dal settembre 2001 in via Bezzecca 3.È qui che incontriamo Annalisa Martinelli e Carlo Sala, rispettivamente direttrice e segretario di questo centro, che ci hanno illustrato le attività e le finalità che AAGD si propone. Scopo principale è quello di aiutare chi direttamente o indirettamente ha a che fare con questa patologia. Ecco allora seguire sia il giovane, indirizzandolo presso gli ambulatori specializzati nella cura della malattia, sia i genitori aiutandoli ad affrontare gli inevitabili problemi che si presentano con un aiuto psicologico effettuato con sedute e incontri settimanali con una psicologa.

I sintomi di questa malattia nei giovani e giovanissimi sono perdita di peso, rallentamento della crescita, arsura molto evidente con diuresi continua e anche notturna. Una volta, purtroppo, delineatisi questi sintomi la malattia nel giro di tre mesi viene conclamata ed iniziano le terapie. Ad un’alimentazione controllata, ma che in ogni modo esclude solo alcuni cibi, va abbinata un’attività motoria, passeggiate soprattutto, e l’assunzione di pastiglie per tenere sotto controllo i valori glicemici. Questo tipo di diabete infantile, rispetto a quello che colpisce gli individui in età adulta, purtroppo degenera in moltissimi casi e porta inevitabilmente ad essere curato dopo qualche tempo con la somministrazione di insulina per via endovena.

AAGD si adopera in modo molto attivo nell’aiutare i soggetti di questa malattia con attività quali gli incontri nei fine settimana dove, mentre i ragazzi sono seguiti da un medico, i genitori assistono a lezioni su come comportarsi di fronte al diabete e attraverso il confronto tra loro risolvere quei problemi di ordine psicologico che subentrano nel momento in cui si scopre che il proprio figlio è vittima di questo disturbo, affrontandolo con maggiore consapevolezza e rimuovendo quei sensi di colpa che inevitabilmente affiorano.

L’Associazione Aiuto Giovani Diabetici, gestita con le quote associative, le donazioni di privati, i contributi delle case farmaceutiche e i fondi che gli enti erogano a fronte di determinati progetti, si occupa anche di finanziare borse di studio per i medici che vogliono imparare a gestire il diabete e di organizzare campi scuola per ragazzi. Ragazzi che sono seguiti fino ai 18 anni, quando dall’assistenza pediatrica passano all’assistenza di base.

Un altro problema per i bambini diabetici si presenta in età scolare. È necessario, infatti, che in questo momento di crescita l’alimentazione sia controllata, anche se i bambini sono in grado di gestirsi sapendo quali alimenti possono assumere e quali no, ma il problema si pone nel momento in cui il bambino necessita di iniezioni. Fortunatamente è stato istituito un servizio gratuito infermieristico che si occupa di fare le iniezioni sollevando i genitori dall’impegno, a volte gravoso, di recarsi a scuola. Sempre in tema scolastico l’Associazione sta programmando una serie di incontri con gli insegnanti per spiegare come comportarsi in presenza di un alunno diabetico e dare nozioni di base su questa malattia.

Un’associazione molto attiva e molto presente sul territorio non solo zonale ma cittadino e che segue con competenza oltre un migliaio di pazienti alcuni dei quali arrivano anche da fuori città per curare una malattia che secondo un recente studio tra 20 anni, se non si farà maggiore prevenzione, vedrà il numero dei malati crescere del 50% rispetto ad oggi.
Sergio Biagini

AAGD
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mart. giov. 9.30-12.30