GIOCA CON NOI

 

 

In occasione della giornata nazionale della persona con Sindrome di Down, lo scorso ottobre, abbiamo fatto conoscenza con Letizia Pini, presidente di una associazione di genitori e persone con la sindrome di Down, AGPD Onlus.In quella giornata fu presentata alla cittadinanza "GIOCA CON NOI - la ludoteca di tutti i bambini", progetto pilota integrato di AGPD Onlus in collaborazione con Aibitrophy Onlus e la Parrocchia San Pio V di Via Lattanzio 60 che ha messo a disposizione una sala e uno spazio esterno protetto dell’oratorio.

“GIOCA CON NOI - la ludoteca di tutti i bambini” prevede un incontro settimanale (il lunedì mattina) in cui verrà stimolato il gioco e il dialogo tra famiglie con bambini della medesima fascia di età –dai 9 mesi ai 3 anni- con sindrome di Down e non, attraverso laboratori ludico/esperienziali guidati e condotti da una specialista di riferimento di AGPD Onlus per imparare a conoscere la diversità, capirla, apprezzarla, rispettarla, integrarla.

Il progetto della ludoteca è uno dei tanti di questa associazione che, nata a Milano nel 1981, ha la sua sede proprio nella nostra zona, in viale Piceno 60, in alcuni locali di una delle palazzine che componevano l’ex brefotrofio.E qui ci siamo recati per parlare più ampiamente dell’associazione con la presidente Letizia Pini. Abbiamo scoperto un mondo in parte sconosciuto, con tanti problemi ma anche tante risorse umane e molti risultati raggiunti negli anni per dare una prospettiva di vita reale e possibile anche nella propria diversità alle persone con sindrome di Down.

L’Associazione consta di circa 300 famiglie, provenienti principalmente dalla Lombardia, che la gestiscono attraverso un Consiglio direttivo e una Presidenza. L’Associazione si avvale della consulenza di una equipe di specialisti del settore medico, riabilitativo e psicopedagogico per effettuare una presa in carico globale del bambino e della persona insieme alla famiglia, per la stesura di un progetto globale di vita.Importante a questo scopo l’attività di realizzazione di una rete tra gli enti di riferimento del territorio (ASL, Scuola, Comune, attività riabilitative, ecc) per la miglior integrazione ed il raggiungimento dei più alti livelli di autonomia possibili. Corsi di educazione all’autonomia sono poi previsti a partire dall’età dell’adolescenza(13-14 anni) per fasce di età fino all’uscita dalle scuole superiori per approfondire le tematiche inerenti il percorso dell’adultità.E poi formazione per i genitori, orientamento e accompagnamento al lavoro, con molte aziende che già collaborano.Altri settori di intervento: la consulenza legale e previdenziale, il telefono D, attività di sensibilizzazione, informazione e divulgazione, convegni e seminari e un costante lavoro di approfondimento scientifico e medico.

Un lavoro a tutto campo, quindi, perché “insieme è possibile rispettare le persone, integrare e includere tutti coloro che per nascita hanno diritto di partecipare alla vita sociale di ogni paese.

Sin dall'inizio ci siamo sempre battuti ed abbiamo operato per l'integrazione, il rispetto, la dignità e la maggior autonomia possibile delle persone con sindrome di Down. Molte barriere sono state abbattute, molte ne restano da abbattere, ma grazie ad un impegno sempre maggiore e crescente su tutti i fronti anche da parte della normativa e della sensibilità civile collettiva, oggi rimane molto più semplice rapportarsi a questa realtà, con l'obbligo morale e fisico di non mollare mai e continuare a far conoscere un mondo che è quello di tutti, in cui tutti viviamo sotto lo stesso cielo.” S.A.