In occasione delle feste natalizie noi della Redazione Giovani abbiamo pensato di presentare ai nostri lettori indicazioni di lettura e consigli per i regali. Con particolare attenzione al mondo degli esordienti che emergono grazie alla piccola e media editoria, questo mese ci dedichiamo al fumetto di Gipi, autore della graphic novel “La mia vita disegnata male”; uno sguardo all’ambiente e all’uso delle risorse idriche grazie a Giulio Conte ed al suo “Nuvole e sciacquoni”; un manuale per giovani scrittori intitolato “Pronto soccorso per scrittori esordienti” che raccoglie i preziosi consigli dello scrittore statunitense Jack London; c’è spazio anche per la saggistica scientifica con “La scienza vestita di fiaba” del genetista Giuseppe Sermonti; infine proponiamo una serie di racconti scritti da bambini africani edito da Terre di Mezzo. Chiara Orlandi
“LMDV” è la storia di una vita passata ad imparare a nuotare. Non ci sono molte ragazze in costume (per quello c’è già la televisione) anzi, più che altro, ci sono uomini nudi.
“La mia vita disegnata male” è la vita disegnata da Gianni Pacinotti, in arte, Gipi: la sua vita, che ci crediamo o no. Un flusso di ricordi che nasce dalla provincia, dal campo in fondo alla strada, dagli amici, da Mompracem e che passa per viaggi ad Amsterdam e per tentativi di suicidio falliti: è una storia in bianco e nero che si sdraia sui lettini di dottori con difetti di pronuncia, psichiatri e dentisti “parrucchinomuniti” per poi ripartire, a colori, sul vascello di un pirata che non ha mai amato nessuno.
Gipi racconta la sua esistenza con splendide tavole stracolme di segni e testi, lasciati di getto sulla carta come ad inseguire il correre inarrestabile dei suoi sogni ma soprattutto dei suoi incubi, affamati di sensi di colpa e di paure.
È un romanzo (sì, un romanzo, non è “solo” un fumetto) geniale e allucinato, che fa ridere, nonostante tutto, ma che è soprattutto sincero; si apre al lettore e sembra non nasconderci niente dell’autore che con coraggio ci parla di suoi problemi personalissimi, senza vergogne o pudori.
Una volta finito, ti lascia così, con i capelli scompigliati dal vento e due domande: “Chi è Bobby Brown?” - ma soprattutto - “Ed io, ho imparato a nuotare?” Sfrush! Simone Paloni

Gipi, La mia vita disegnata male, pp.148, Coconino Press, euro 12,00, www.coconinopress.com.
“Nuvole e sciacquoni” di Giulio Conte
Per chi ha iniziato a porsi problemi sul perché l’acqua dei nostri fiumi e dei nostri laghi, nonostante l’avvento dei grandi depuratori (fra i quali quelli di Milano), rimangano inquinatissimi, questo è il libro giusto. Perché nulla cambia se non cambia la nostra mentalità. Giulio Conte parte da alcuni dati di fatto: per esempio che l’acqua è l’“oro blu” del terzo millennio, capace di scatenare conflitti; che non è una risorsa infinita; che nei paesi dell’Occidente spesso la si spreca con grande indifferenza. Ecco che si arriva a elaborare una tesi sulla possibilità di ridurre notevolmente i consumi idrici domestici e l’inquinamento da essi provocato senza per questo rinunciare ai livelli di comfort cui siamo da tempo abituati. Per farlo è però necessario innescare una piccola “rivoluzione” culturale. Capire che per ogni nostra azione quotidiana, fra le quali scaricare un WC, noi usiamo acqua potabile e mentre, per bere, alimentiamo il business delle acque in bottiglia: perchè? “Nuvole e sciacquoni” analizza le strategie che sono state adottate nei secoli per la gestione domestica e urbana dell’acqua, e spiega come oggi è possibile usarla in modo più intelligente, diminuendo conseguentemente l’inquinamento dei corpi idrici. Il libro illustra nel dettaglio le soluzioni più semplici e innovative, sperimentate già in molti paesi europei, per il risparmio e la migliore gestione dell’acqua nelle abitazioni e in città, proponendosi come la prima e più completa guida all’uso sostenibile delle risorse idriche.
Lorenzo Baio
Giulio Conte, Nuvole e sciacquoni, Edizioni Ambiente, pp.206, euro 20,00 - www.edizioniambiente.it
“Pronto soccorso per giovani esordienti” di Jack London
Jack London era un hobo: vuol dire, in poche parole, un vagabondo, uno che amava le cose semplici, la vita squadernata. Figlio illegittimo di un astrologo irlandese, o almeno così vociferano i biografi, London, fece decine di lavori: lo strillone di giornali, il pescatore clandestino di ostriche, il lavandaio, il cacciatore di foche, il corrispondente di guerra russo-giapponese, l'agente di assicurazioni, il coltivatore e il cercatore d'oro. Solo che, ad un certo punto, aveva deciso: voleva scrivere, ed era anche bravino. In “Pronto soccorso per scrittori esordienti” a cura di Monica Crassi, sono raccolte alcune delle lettere che London scrisse alle migliaia di giovani scrittori esordienti che cercavano il suo consiglio e la sua approvazione, dopo che lui era già diventato lo scrittore più famoso d'America. Il tema principale dei suoi suggerimenti è la fatica: “Nel frattempo” scrive ad un certo Max Feckler “se vuole riuscire in un'attività molto ben pagata, si prepari a sgobbare. C'è solo un modo di cominciare una carriera ed è quello di cominciarla”. Ruvido, a volte persino antipatico, London ricorda le porte in faccia prese durante la sua vita un po' errabonda, e continua: “La torre in cima a cui siederà sarà stata costruita mattone dopo mattone, lentamente, con uggia e grandi travagli; ma le fondamenta saranno profonde e solide”. “Pronto soccorso per scrittori esordienti” è un libro bello e intenso, che non vale solamente per chi davvero vuole fare lo scrittore, ma per tutti i giovani del nostro tempo, per tutti quelli che stanno provando a raggiungere i loro obiettivi: le parole di London sono come un manuale di consigli (non di regole), dati da una specie di vecchio “nonno letterato” a volte un po' burbero, ma con grande cuore ed esperienza. Federica Giordani

Jack London, Pronto soccorso per giovani esordienti, Minumum fax, euro 8,00 - www.minimumfax.com
“La scienza vestita di fiaba” di Giuseppe Sermonti
La scienza si nasconde nelle fiabe, questa è la proposta di Giuseppe Sermonti, biologo e genetista italiano, già autore di altre opere quali “Scienziati nella tempesta” (Di Renzo Editore, 2003) e “Le forme della vita” (Sodalitium, Torino 2003).
L’autore riunisce ad un tavolo i protagonisti delle favole come Biancaneve, Cenerentola, Cappuccetto Rosso, e svela il sapere che si nasconde nelle trame delle loro storie. L’opera non vuole dissipare la magia di questi racconti tradizionali, anzi, la curiosità cresce ad ogni pagina insieme al divertimento.
Se Biancaneve è l’argentea Luna che ogni mese sorge e si addormenta, o pistillo del giglio bianco che attende il polline e la rinascita, Cappuccetto il papavero rosso dai poteri guaritori, Cenerentola zolfo maleodorante che si trasforma in oro, i cattivi non sono più tali, ma si scoprono i fautori di processi naturali di purificazione e rinascita. Le fiabe hanno sempre incantato tutti, l’autore mostra che la scienza, camuffata da fiaba, può fare altrettanto in modo semplice e diretto. Il libro è adatto a ragazzi e adulti, con competenze scientifiche più o meno formate. Come un tempo le favole erano passatempo per la comunità, così oggi le nove commedie, con tanto di battute e suggerimenti per la recitazione, possono essere lette a tre voci e davanti ad un pubblico. In appendice sono proposti due indovinelli, ed una breve indagine storica sulla strega di Hänsel e Gretel: vecchia fattucchiera mangiatrice di bambini o pasticcera protagonista di un fatto di cronaca nera nel lontano Seicento?
Francesca Barocco

Giuseppe Sermonti, La scienza vestita di fiaba. Nove commedie per voci bianche e due indovinelli, Di Renzo Editore,2004, pp. 95, euro 11,50. Per informazioni su dove trovare il libro visitate il sito internet www.direnzo.it.
La voce dei bambini d'Africa
“Nous voulons plus de respect et de consideration”. E’ questa la frase che apre il libro “La voce dei bambini d’Africa” scritto da giovani lavoratori che hanno tra gli 11 e i 25 anni. Questo testo è una raccolta di diritti fondamentali che i ragazzi vorrebbero vedere tutelati nella vita e in particolare sul posto di lavoro. Dodici sono i capitoli come dodici sono i diritti rivendicati: diritto a essere rispettati, a esprimersi liberamente e organizzarsi, a imparare a leggere e a scrivere, a una formazione per imparare un mestiere, a restare nel proprio villaggio, ad essere ascoltati, a fare ricorso ad una giustizia equa, al riposo per malattia, alle cure sanitarie, ad un lavoro non pesante e limitato, alla sicurezza sul lavoro e a divertirsi e giocare.
Scopo del libro, oltre a quello di denunciare il lavoro minorile, è mettere in luce il punto di vista dei giovani lavoratori che troppo spesso non sono ascoltati. Più che un libro sull’infanzia lavoratrice, è una voce dell’infanzia lavoratrice.
Facchini, lustra scarpe, domestiche, sarte, contadini, meccanici, falegnami e venditori ambulanti hanno avuto la forza di auto-organizzarsi dando vita al movimento degli Ejt che coinvolge l’intero continente africano. Questi ragazzi lottano, discutono e si confrontano per difendere la loro dignità e i loro diritti. Vogliono continuare a lavorare perché sanno che così possono aiutare le loro famiglie, ma vogliono essere tutelati.
“La voce dei bambini d’Africa” come altri libri editi da Terre di mezzo si trova sia nelle librerie sia dai ragazzi di colore che solitamente sostano in piazza Duomo. In vista del Natale il libro può essere un regalo destinato a chi lo riceve, a chi lo dona e a chi lo ha scritto. Simona Brambilla

Autori vari, “La voce dei bambini d’Africa” storie e lotte di piccoli lavoratori,Terre di mezzo editore, pp. 174, euro 7,50 euro
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