Quali sono i sogni e i bisogni della nostra zona?

 

Se siete passati recentemente davanti alla Cascina Cuccagna in via Muratori, avrete notato che sono stati montati i ponteggi sulle facciate, segno tangibile questo che sono stati avviati i lavori di restauro conservativo dei suoi spazi.Una tappa che rappresenta il coronamento degli ingenti sforzi che sono stati necessari per la sua preparazione e che indica chiaramente quale sia il cammino da percorre per il futuro.Ovvero, l’apertura di un “Centro polifunzionale di iniziativa e partecipazione culturale locale” da parte del Consorzio Cantiere Cuccagna che ha avuto in concessione dal Comune la cascina stessa, a seguito di bando pubblico.Una delle funzioni che il Consorzio Cuccagna ritiene cruciali per la filosofia stessa che informa l’intero progetto è l’ascolto della popolazione della zona di riferimento del progetto stesso.

Per questo, a partire dal mese scorso, si è dato inizio ad una prima, circoscritta, attività di indagine in questo senso.
Gli obiettivi della ricerca sono stati presentati in Consiglio di zona 4 durante una Commissione dal presidente del Consorzio, Sergio Bonriposi, da Lucio Oldani e da Sebastiano Citroni, del Dipartimento di Sociologia dell’Università degli studi di Milano-Bicocca, che dirige e coordina il gruppo di ricerca.
In sintesi, lo scopo generale della ricerca è quello di fornire al Consorzio Cantiere Cuccagna una conoscenza sistematica della parte urbana del territorio di riferimento del progetto, dal punto di vista delle dinamiche sociali in esso attive, dei bisogni sociali della popolazione che lo abita e delle risorse sociali, economiche e culturali presenti.
Questo anche al fine di arrivare ad una consapevole e ponderata gestione del nuovo centro polifunzionale.
Poiché si parla spesso di mancanza di spazi pubblici, di carenza di occasioni di socialità e scambio gratuito, il progetto Cuccagna vuole capire quale sia esattamente la situazione da questo punto di vista, come si articola la carenza di vita collettiva, di quali spazi si sente in modo più diffuso la necessità, quali occasioni possono favorire l’uso di tali spazi.

La prima parte della ricerca permetterà di dare una definizione del quadro sociologico generale della zona 4 come sfondo utile per l’inquadramento e la corretta lettura delle evidenze empiriche relative alle successive fasi di lavoro.
Verranno prese in considerazione la storia della zona, la distribuzione della popolazione, il territorio della zona 4, la distribuzione dei soggetti della società civile secondo le fonti ufficiali.
Il metodo di lavoro è basato sulla raccolta di dati ufficiali da fonti secondarie -ISTAT in particolare- l’indagine bibliografica e interviste semi-strutturate a testimoni privilegiati.
Una seconda fase riguarderà l’analisi di “sogni e bisogni” per capire i desideri collettivi più diffusi da un lato e, dall’altro, le difficoltà e i nodi problematici rispetto ai quali il progetto Cuccagna può concretamente impegnarsi.

Una terza fase, poi, si occuperà del “ presente vivente” allo scopo di mappare e interpretare tutte le risorse socio-culturali non profit attive sul territorio.
Verranno studiate le caratteristiche strutturali dei soggetti collettivi della zona 4 e, soprattutto, i loro legami inter-organizzativi, le forme di coordinamento fra diversi livelli territoriali, i network fra associazioni, gruppi informali e movimenti.
La restituzione dei risultati è prevista per maggio-giugno del prossimo anno e sarà estremamente interessante vederli e, soprattutto, farli conoscere ai nostri lettori. S.A.